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Il caso
10 Aprile 2026 - 20:55
Si apre un nuovo fronte giudiziario che coinvolge il principe Harry e la sua ex associazione benefica Sentebale, impegnata nella lotta contro l’AIDS infantile nell’Africa australe.
Secondo quanto emerso a Londra, il duca di Sussex è stato formalmente citato in giudizio per presunta diffamazione davanti all’Alta Corte britannica. L’azione legale è stata avviata dal consiglio di amministrazione dell’organizzazione, con cui i rapporti si erano ormai deteriorati da tempo.
Harry, che aveva co-fondato Sentebale in memoria dell’impegno umanitario di sua madre, la principessa Lady Diana, aveva lasciato l’incarico di patrono all’inizio del 2025. La decisione era arrivata insieme alle dimissioni del co-patrono, il principe del Lesotho.
Alla base della separazione, gravi accuse rivolte dal principe al management dell’ONG, accusato di cattiva gestione. Dichiarazioni che avevano innescato forti tensioni interne.
La presidente esecutiva Sophie Chandauka aveva respinto le accuse, ribaltandole, e parlando invece di comportamenti riconducibili a presunto bullismo da parte del principe e del suo entourage.
La controversia aveva portato all’intervento della Charity Commission britannica, che aveva aperto un’indagine ufficiale sulla gestione dell’organizzazione.
Il procedimento amministrativo si era concluso con un verdetto definito “equilibrato”: nessuna delle parti era stata ritenuta colpevole delle accuse più gravi, in particolare quelle di bullismo e misoginia, ma erano stati mossi rilievi formali a entrambe le fazioni.
Nonostante ciò, la vicenda non si è chiusa e ha continuato a generare tensioni interne.
Ora il consiglio di amministrazione di Sentebale ha deciso di procedere per via civile, presentando una denuncia per diffamazione e danno reputazionale non solo contro il principe Harry, ma anche contro un suo ex collaboratore, Mark Dyer.
Il tribunale dell’Alta Corte di Londra dovrà ora valutare la fondatezza delle accuse e decidere se il caso potrà proseguire in giudizio.
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