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Tassa di soggiorno 2026: ecco in quali Comuni è attiva e dove aumenta

Oltre 1.400 amministrazioni applicano l’imposta: coinvolte grandi città, capoluoghi e sempre più piccoli centri turistici

Tassa di soggiorno 2026: ecco in quali Comuni è attiva e dove aumenta

Nel 2026 la tassa di soggiorno continua a espandersi in Italia, coinvolgendo un numero crescente di Comuni e generando entrate sempre più consistenti. Secondo l’Osservatorio nazionale Jfc, pubblicato su Il Sole 24 Ore, sono 1.411 le amministrazioni che applicano il contributo ai turisti, con un aumento rispetto all’anno precedente. Parallelamente cresce anche il gettito complessivo, che in cinque anni è passato da 628 milioni a oltre 1,2 miliardi di euro.

Sempre più Comuni adottano l’imposta

Introdotta nuovamente nel 2010, inizialmente in grandi città, la tassa si è progressivamente estesa anche ai centri medio-piccoli. Nel 2026 numerosi nuovi Comuni hanno deciso di applicarla, tra cui Avellino, Latina, Scandicci, Foligno, Aprilia e Moncalieri, segno di una diffusione ormai capillare sul territorio.

Tariffe in aumento in tutta Italia

Dall’inizio dell’anno, 53 Comuni hanno rivisto al rialzo le tariffe, in alcuni casi avvicinandosi ai limiti massimi di legge (tra 5 e 10 euro a notte). I rincari colpiscono soprattutto i grandi centri urbani: Milano, ad esempio, registra un aumento significativo legato anche agli eventi internazionali in programma.

Le città con i rincari più evidenti

Oltre a Milano, aumenti si registrano anche in città come Napoli, Torino, Catania e Perugia, insieme ad altri capoluoghi tra cui Bolzano, Livorno, Salerno e Trieste. Questo trend conferma una crescita diffusa della pressione fiscale sul turismo.

Coinvolti anche i piccoli centri turistici

Non solo grandi città: anche molte località più piccole vedono crescere l’imposta. Tra queste figurano Sanremo, Assisi, Alghero, Jesolo e Santa Margherita Ligure, oltre a diverse destinazioni tra mare, montagna e laghi. In alcuni casi, l’aumento interessa anche aggregazioni di Comuni.

Periodo di applicazione più lungo

Un’altra novità riguarda la durata: alcuni Comuni hanno deciso di applicare la tassa per tutto l’anno, superando la tradizionale stagionalità turistica. È il caso, ad esempio, di località come Minori, che hanno esteso la validità a 12 mesi.

Le regioni con più incassi

A livello regionale, il Lazio si conferma al primo posto per incassi, superando i 300 milioni di euro. Seguono la Lombardia, con circa 158 milioni, e poi Toscana e Veneto, entrambe in crescita.

Le città che guadagnano di più

Tra i singoli Comuni, Roma resta in testa con circa 288 milioni di euro previsti. Milano segue con un forte incremento fino a 110 milioni, mentre Firenze si attesta intorno agli 82 milioni. Venezia, invece, registra un leggero calo.

Boom di incassi in alcune località

Tra i casi più rilevanti spicca Lazise, sul lago di Garda, che ha registrato un aumento del 60%, raggiungendo 3,6 milioni di euro. Crescite significative anche per Bardolino, Caorle e Cervia, mentre le località alpine mostrano incrementi più contenuti.

Previsioni per il 2026

Le entrate future dipenderanno molto dall’andamento del turismo internazionale. In uno scenario favorevole, il gettito potrebbe raggiungere 1,2 miliardi di euro (+11%). In caso di instabilità geopolitica prolungata, invece, si fermerebbe intorno a 1,1 miliardi, con un leggero calo rispetto al 2025.

Come vengono utilizzati i fondi

La normativa prevede che le risorse vengano reinvestite nel turismo, ma non sempre accade. In alcuni casi i fondi vengono utilizzati come spesa corrente, contrariamente allo spirito della legge. Tuttavia, non mancano esempi virtuosi:

  • Cortina investe in eventi

  • Abano Terme in servizi e manutenzione

  • Rimini nel trasporto pubblico

La tassa di soggiorno si conferma uno strumento sempre più centrale per i Comuni italiani, sia per finanziare servizi turistici sia per sostenere i bilanci locali. Tuttavia, tra aumenti delle tariffe, estensione geografica e dubbi sull’utilizzo delle risorse, il tema resta al centro del dibattito su turismo e fiscalità.

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