Cerca

l'evento

In 600 alla fiaccolata per il prete indagato: «Don Mario non si tocca»

Da San Benigno a Bosconero, i canavesani si sono uniti per il 39enne sacerdote che si è dimesso da parroco

La fiaccolata per don Mario Viano

La fiaccolata per don Mario Viano

Sono partiti all’ora di cena, alle 20 in punto, da via Belloc, nel comune di San Benigno Canavese. Gli ultimi 200 metri sono stati percorsi in rigoroso e (mai come in questo caso è d’uopo dirlo) religioso silenzio. Infine, l’ingresso nella piazza principale di Bosconero. Striscioni in testa, portati dai ragazzi animatori della sua parrocchia. Nel corteo formato da 600 persone, tante fiaccole. Un fiume di fedeli ha partecipato, ieri sera, alla fiaccolata organizzata per don Mario Viano, il 39enne prete di Bosconero e abate di San Benigno Canavese finito sotto indagine da parte della procura di Ivrea dopo una perquisizione, ad opera dei carabinieri forestali, nella quale sono stati trovati numerosi animali e 200 grammi di marijuana. «A noi non interessa quello che è successo, noi rivogliamo don Mario e siamo qui per lui. Rivogliamo Mario, l’uomo Mario, che è anche nostro parroco», le parole urlate dal megafono da Giada Pericoli, una delle organizzatrici della fiaccolata per il prete.

Sullo striscione in testa alla sfilata, l’hashtag #iostocondonmario, che sta spopolando da giorni dopo che i canavesani si sono stretti attorno al loro sacerdote. Ormai ex parroco, visto che don Mario Viano ha rassegnato nei giorni scorsi, dopo l’iscrizione nel registro degli indagati, le sue dimissioni nelle mani del vescovo di Ivrea, monsignor Salera, che le ha accettate. Striscioni, fiaccole e preghiere perché quando le campane suonavano alle 21.30, i manifestanti hanno recitato l’Ave Maria e il Padre Nostro in piazza. Intanto questa mattina, don Mario, difeso dall’avvocata Mariangela Melliti, verrà interrogato dagli inquirenti. Che lo sentiranno per meglio chiarire la sua posizione dopo l’indagine. Intanto, ieri due paesi erano uniti, tutti per il don.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.