Cerca

Info utili

Decreto Primo Maggio: nuove misure su lavoro, giovani e donne

Dal bonus assunzioni under 35 al sostegno all’occupazione femminile: le ipotesi del governo per combattere il lavoro povero e rilanciare il mercato del lavoro

Decreto Primo Maggio: nuove misure su lavoro, giovani e donne

Il governo guidato da Giorgia Meloni sta lavorando a un nuovo pacchetto di interventi sul lavoro che potrebbe essere approvato simbolicamente il 1° maggio, in occasione della Festa dei lavoratori. Il cosiddetto decreto Primo Maggio avrebbe l’obiettivo di sostenere l’occupazione e contrastare il fenomeno del lavoro povero, con particolare attenzione a giovani, donne e nuove forme di impiego.

Focus su giovani under 35 e incentivi alle assunzioni

Tra le misure principali allo studio c’è la possibile stabilizzazione del bonus giovani under 35, già attivo ma attualmente limitato nel tempo e nelle risorse. L’agevolazione, prorogata solo fino ad aprile, potrebbe essere resa più strutturale.

Il sostegno alle imprese consiste in un esonero contributivo per chi assume giovani con contratto a tempo indeterminato, con l’obiettivo di ridurre il costo del lavoro e favorire nuove assunzioni.

I requisiti principali restano:

  • età inferiore ai 35 anni

  • assenza di precedenti contratti a tempo indeterminato

Come funziona lo sgravio contributivo

L’incentivo prevede un abbattimento dei contributi a carico delle aziende:

  • fino al 100% se cresce l’occupazione complessiva

  • circa 70% in assenza di incremento netto dei dipendenti

Il beneficio economico varia anche in base alla zona geografica, con importi più elevati nel Mezzogiorno e in alcune regioni del Centro Italia.

Più spazio all’occupazione femminile

Un altro pilastro del provvedimento riguarda la occupazione femminile. Il governo punta ad ampliare le misure già esistenti per favorire l’ingresso e la stabilità delle donne nel mercato del lavoro, con l’obiettivo di avvicinare l’Italia alla media europea.

Le agevolazioni per le assunzioni femminili erano già state prorogate, ma il nuovo decreto potrebbe rafforzarle ulteriormente.

Attenzione al lavoro dei rider

Nel testo potrebbero comparire anche interventi dedicati ai rider, categoria spesso al centro del dibattito per condizioni lavorative e compensi considerati molto bassi, in alcuni casi tra i 2 e i 4 euro a consegna.

L’ipotesi è quella di introdurre nuove tutele o forme di regolamentazione più stringenti.

Contratti, salari e nuove regole

Una parte del decreto potrebbe intervenire anche sul fronte dei contratti collettivi nazionali (CCNL). In caso di ritardi nei rinnovi, si valuta l’introduzione di un’indennità legata all’inflazione, crescente nel tempo fino al 60% dopo un anno di vacanza contrattuale.

Il nodo delle risorse

Resta centrale la questione delle coperture economiche. Molte delle misure in discussione hanno costi elevati e richiedono una pianificazione nella prossima legge di bilancio. Per questo, alcune proposte potrebbero essere modificate o rinviate.

Detassazioni e incentivi futuri

Tra le ipotesi anche la conferma o l’estensione di misure già sperimentate:

  • detassazione dei rinnovi contrattuali

  • agevolazioni per il lavoro notturno

  • esenzione fiscale sui fringe benefit

  • crediti d’imposta per il welfare aziendale

Il decreto Primo Maggio si configura come un intervento ampio, ancora in fase di definizione, che punta a rafforzare il mercato del lavoro italiano attraverso incentivi mirati e nuove tutele. Le decisioni finali dipenderanno però dall’equilibrio tra obiettivi politici e disponibilità di bilancio.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.