Cerca

Scuola

Maturità 2026 e inclusione: come cambiano prove e regole per studenti con disabilità, DSA e BES

Dal PEI agli strumenti compensativi, fino alle prove differenziate: tutte le modalità previste per garantire un esame di Stato personalizzato e accessibile

Maturità 2026 e inclusione: come cambiano prove e regole per studenti con disabilità, DSA e BES

Con l’avvicinarsi dell’esame di Stato, torna una questione fondamentale: in che modo affronteranno la Maturità 2026 gli studenti con disabilità, disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) o altri bisogni educativi speciali (BES)?

A chiarire le modalità è l’ordinanza ministeriale 2025/2026, che definisce in modo preciso prove, strumenti consentiti e criteri di valutazione. Non si tratta di una rivoluzione, ma dell’evoluzione di un percorso normativo costruito nel tempo (tra cui la legge 104/1992, la legge 170/2010 e il decreto legislativo 66/2017), con l’obiettivo di garantire inclusione e pari opportunità.

Personalizzazione delle prove: il ruolo del PEI

Il principio centrale resta la personalizzazione del percorso d’esame. Per gli studenti con disabilità certificata, il documento di riferimento è il Piano Educativo Individualizzato (PEI), che stabilisce il tipo di prova da sostenere:

  • Prove equipollenti: consentono di ottenere il diploma di Maturità con lo stesso valore legale, pur con modalità adattate (tempi più lunghi, contenuti semplificati ma equivalenti, uso di strumenti tecnologici).

  • Prove differenziate: costruite sul percorso personalizzato, portano al rilascio di un attestato di credito formativo, utile per il lavoro o la formazione successiva.

Questa distinzione è cruciale, perché incide direttamente sul titolo finale conseguito.

Prove differenziate: cosa comportano

Le prove differenziate non seguono i programmi standard, ma riflettono gli obiettivi realmente raggiunti dallo studente. Anche se non permettono di ottenere il diploma, rappresentano comunque una certificazione importante delle competenze, spendibile in ambito professionale o formativo.

Strumenti compensativi per studenti con DSA

Per gli studenti con DSA (come dislessia, disgrafia, discalculia e disortografia), sono previste specifiche misure di supporto. Queste difficoltà non compromettono le capacità cognitive, ma senza adeguati strumenti possono rendere l’esame particolarmente complesso.

L’ordinanza conferma l’utilizzo di:

  • calcolatrici

  • software di sintesi vocale e lettura

  • mappe concettuali e schemi

  • computer con correttore ortografico

  • tempo aggiuntivo (di norma +30%)

Nei casi più gravi, è possibile sostituire la prova scritta di lingua straniera con una prova orale. Tuttavia, in queste situazioni il diploma può avere limitazioni per l’accesso ad alcuni percorsi universitari.

BES: flessibilità e valutazione caso per caso

I bisogni educativi speciali (BES) comprendono una vasta gamma di situazioni, tra cui:

  • svantaggio socio-economico

  • difficoltà linguistiche

  • condizioni cliniche non certificate come disabilità o DSA

In questi casi, non esistono misure automatiche: sarà il consiglio di classe a decidere strumenti e modalità d’esame, basandosi sul percorso svolto durante l’anno. Ogni scelta deve essere motivata e coerente.

Criteri di valutazione adattati

Un aspetto fondamentale riguarda le griglie di valutazione, che devono essere adattate ai percorsi personalizzati.

In pratica:

  • uno studente con dislessia non può essere valutato con gli stessi criteri di uno senza difficoltà, soprattutto per quanto riguarda gli errori ortografici

  • per chi segue un percorso differenziato, la valutazione deve basarsi sugli obiettivi del PEI, non su quelli standard

Questo garantisce una valutazione più equa e realistica.

Accessibilità: prove in Braille e strumenti digitali

Per assicurare una reale inclusione, sono previste misure specifiche per studenti con disabilità visive:

  • per gli studenti ciechi: prove fornite in Braille

  • per gli ipovedenti: testi ingranditi o supporti digitali con zoom

  • possibilità di utilizzare tecnologie assistive (lettori vocali, software di ingrandimento), se previste dal PEI

L’organizzazione di questi strumenti richiede un lavoro complesso, ma è essenziale per garantire pari condizioni d’esame.

La Maturità 2026 si conferma orientata verso un modello sempre più inclusivo e personalizzato, dove ogni studente viene valutato in base al proprio percorso reale. Il sistema punta non solo a verificare le conoscenze, ma anche a riconoscere e valorizzare le competenze individuali, nel rispetto delle diverse esigenze.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.