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Caso D4vd, l'industria discografica isola il cantante, Damiano David rimuove il brano "Tangerine"

Dopo le accuse di omicidio e pedopornografia, le star internazionali cancellano le collaborazioni con l'artista americano

Caso D4vd, l'industria discografica isola il cantante, Damiano David rimuove il brano "Tangerine"

L'ondata di shock sollevata dai macabri dettagli sull'omicidio di Celeste Rivas Hernandez sta travolgendo la carriera di D4vd (David Burke). Mentre in tribunale emergono prove pesantissime, il mondo della musica sta reagendo con una rimozione di massa delle collaborazioni passate con il cantante. Tra i nomi più illustri a prendere le distanze c'è Damiano David, frontman dei Måneskin, che ha rimosso dalle piattaforme di streaming e da YouTube il brano "Tangerine".

La canzone, contenuta nell'album del cantante romano Funny Little Fears, è ora disponibile su Spotify solo in versione solista. Nonostante il successo del brano — che aveva superato i 21 milioni di stream grazie alla popolarità globale di entrambi gli artisti — Damiano ha scelto la linea della fermezza. Al momento del lancio, nel maggio 2025, i due si erano scambiati attestati di reciproca stima artistica, ignorando totalmente ciò che, secondo l'accusa, era avvenuto proprio in quel periodo nella casa di Hollywood Hills.

Damiano David non è l'unico a essere passato all'azione, poiché il fronte del boicottaggio artistico si sta allargando rapidamente. Kali Uchis è stata la prima a muoversi, rimuovendo il brano "Crashing" già lo scorso settembre, subito dopo il primo macabro ritrovamento. La cantante ha chiarito via social di non avere legami di amicizia con Burke, definendo le notizie sul caso "inquietanti". Allo stesso modo, Laufey e Holly Humberstone hanno eliminato i rispettivi feat, mentre il mondo dello sport e del gaming ha reagito con la pattinatrice Alysa Liu e la rimozione di un brano dalla colonna sonora di Madden 26.

Attualmente, una delle pochissime collaborazioni ancora presenti online è quella con The Kid Laroi, risalente al 2023. L'industria discografica sembra intenzionata a cancellare ogni legame con Burke, la cui ascesa nelle classifiche mondiali è stata interrotta bruscamente dall'arresto. Mentre la polizia e gli inquirenti continuano a esaminare il materiale pedopornografico rinvenuto sui dispositivi dell'imputato, il messaggio dei colleghi è chiaro: non c'è spazio per l'arte di fronte a accuse di tale gravità.

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