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IL FATTO
30 Aprile 2026 - 07:00
Erano le 17.40 quando una pattuglia della polizia locale, ferma in largo Borgaro 34, ha visto arrivare una Fiat 500 rossa con quattro uomini a bordo, l’auto lanciata lungo il tratto e poi imboccata via Verolengo in direzione via Orvieto a velocità sostenuta; gli agenti si sono messi subito alle spalle del veicolo per seguirne la traiettoria e raccogliere i dati essenziali, mentre la vettura svoltava in via Gubbio e poi in via Cesalpino, fino a quando, superata via Luini, si è accostata sul margine sinistro della carreggiata per far scendere un passeggero dal lato opposto, ed è stato in quel momento che gli operanti hanno intimato l’alt, trovandosi davanti alla prima mossa brusca della serata: il conducente ha ripartito di colpo, portiera ancora aperta, mentre il giovane appena sceso - circa vent’anni, corporatura robusta, capelli neri ricci, viso segnato da acne, abiti scuri e giacca smanicata - si è dato alla fuga a piedi verso via Verolengo. Da lì in poi è stato inseguimento. La pattuglia ha acceso sirene e lampeggianti, comunicato alla centrale operativa e tallonato la 500 che continuava a correre ignorando ogni regola, attraversando incroci come quello di via Foligno e sorpassando altri veicoli in modo pericoloso, fino a quando, in prossimità del civico 116 di via Gubbio, si è trovata davanti un autocarro proveniente in senso opposto: il conducente, pur di non fermarsi, si è spostato sulla destra urtando un’auto in sosta, senza però interrompere la fuga. Pochi metri ancora e la scena si è spezzata in via Cesalpino: la Fiat 500 è stata ritrovata contromano, ferma per una ventina di metri con le portiere spalancate, il motore acceso, le chiavi ancora inserite e nessun freno tirato, tanto che il veicolo ha iniziato lentamente a retrocedere mentre gli occupanti si erano già dileguati. Secondo le testimonianze raccolte in zona Spina Reale, tre persone sono scappate in direzioni diverse, tra via Borgaro e via Stradella, e tra queste anche il conducente, descritto come giovane sui vent’anni, corporatura snella e cappellino da baseball, insieme ad altri due coetanei. Sul posto sono arrivati altri equipaggi della polizia locale e il personale per i rilievi del caso, mentre l’auto è stata affidata al carro attrezzi convenzionato. Ed è proprio dentro l’abitacolo che la vicenda ha cambiato peso: nel portaoggetti tra i sedili anteriori gli agenti hanno trovato un panetto di sostanza marrone, confezionato ma spezzato, con sopra l’immagine del calciatore Ronaldo in maglia gialla, risultato poi hashish per oltre cento grammi dopo gli accertamenti dell’unità specializzata del Corpo; nella tasca della portiera lato conducente è spuntato anche un coltello a serramanico, immediatamente sequestrato, mentre il veicolo è stato passato al setaccio senza ulteriori esiti. La Fiat 500 risultava noleggiata senza conducente. Resta ora da chiarire chi fosse davvero alla guida in quei minuti di fuga tra incroci, urti e portiere aperte.
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