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Il caso

Caso Mollicone, possibile svolta: si chiede la riesumazione di Santino Tuzi

La figlia del brigadiere dei carabinieri presenta un’istanza alla Procura di Cassino: nuova perizia balistica mette in dubbio l’ipotesi del suicidio

Caso Mollicone, possibile svolta: si chiede la riesumazione di Santino Tuzi

otrebbe riaprirsi uno dei capitoli più controversi legati al caso di Serena Mollicone. La famiglia di Santino Tuzi, brigadiere dei Carabinieri e figura considerata chiave nelle prime fasi dell’inchiesta, sta preparando una nuova iniziativa giudiziaria.

La richiesta alla Procura di Cassino

La figlia del sottufficiale, Maria Tuzi, ha annunciato l’intenzione di presentare un’istanza formale alla Procura della Repubblica di Cassino. L’obiettivo è duplice: ottenere la riapertura delle indagini sulla morte del padre e chiedere la riesumazione della salma.

Tuzi fu trovato senza vita nel 2008 all’interno della propria auto. Il caso venne archiviato come suicidio, ma i familiari non hanno mai accettato questa versione.

La nuova perizia e i dubbi sulla dinamica

A sostenere la richiesta della famiglia c’è una nuova perizia balistica di parte, che metterebbe in discussione la ricostruzione ufficiale. Secondo quanto riferito, emergerebbero incongruenze significative tra la traiettoria del proiettile e la posizione dell’arma.

Questi elementi tecnici alimentano una diversa ipotesi investigativa: quella dell’omicidio, in contrasto con la tesi del suicidio finora considerata dagli atti.

Le parole della famiglia

Maria Tuzi ha sottolineato la volontà di fare piena luce sulla vicenda, affermando che la famiglia chiede che “la verità possa emergere con gli strumenti scientifici attuali”. L’idea centrale è che la salma di Santino Tuzi possa fornire ulteriori elementi utili alle indagini.

Il legame con il caso Mollicone

Il brigadiere aveva avuto un ruolo delicato nell’inchiesta sulla scomparsa e morte di Serena Mollicone, dichiarando di aver visto la ragazza entrare nella caserma di Arce poco prima della sua sparizione. Una testimonianza considerata rilevante nelle successive ricostruzioni del caso.

La sua morte, avvenuta pochi giorni dopo quelle dichiarazioni, è rimasta uno dei punti più discussi dell’intera vicenda giudiziaria.

Una vicenda ancora aperta

A distanza di anni, la famiglia insiste per una nuova valutazione complessiva dei fatti. La possibile riesumazione del corpo rappresenterebbe un passaggio decisivo per eventuali nuovi accertamenti tecnici e investigativi.

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