Cerca

IL FATTO

È morto Craig Venter: addio all'uomo che per primo sequenziò il genoma umano

Lo scienziato statunitense si è spento in California a 79 anni.

È morto Craig Venter: addio all'uomo che per primo sequenziò il genoma umano

Il mondo della ricerca piange la scomparsa di John Craig Venter, uno dei biologi più influenti e visionari del XXI secolo. Lo scienziato, morto all'età di 79 anni, resterà nella storia come colui che ha guidato la sfida privata per il sequenziamento del genoma umano, completando la "mappa della vita" nei primi anni 2000 tramite la sua società, la Celera Genomics.

La carriera di Venter è stata segnata da una determinazione fuori dal comune. Dopo aver prestato servizio come infermiere della Marina durante la guerra in Vietnam, un'esperienza che ne forgiò il carattere, intraprese gli studi accademici arrivando a conseguire un dottorato in fisiologia e farmacologia. Nel 1992 fondò il TIGR, dove decodificò il genoma del primo organismo a vita libera, il batterio Haemophilus influenzae, utilizzando la rivoluzionaria tecnica denominata "Whole Genome Shotgun".

 Il suo contributo più celebre risale al febbraio 2001, quando pubblicò sulla rivista Science la prima bozza del genoma umano. Oltre alla genomica, Venter è stato un pioniere della biologia sintetica, arrivando a costruire la prima cellula batterica sintetica e dedicando gli ultimi anni della sua carriera alla comprensione della diversità genetica negli oceani e allo studio del microbioma.

Autore di oltre 280 articoli scientifici e insignito della National Medal of Science nel 2008, Venter ha trasformato il modo in cui comprendiamo la medicina, introducendo il concetto di test presintomatico per valutare la salute a lungo termine degli individui. Con la sua scomparsa, la scienza perde un uomo capace di guardare oltre i confini del conosciuto, rendendo il codice genetico un libro aperto per le generazioni future.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.