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Cosmetici UE, nuove regole dal 1° maggio 2026

Più sicurezza per profumi, creme e shampoo: stretti i limiti su sostanze potenzialmente tossiche e vietati alcuni ingredienti nei prodotti di uso quotidiano

Cosmetici UE, nuove regole dal 1° maggio 2026

Dal 1° maggio 2026 entrano ufficialmente in vigore in tutta Europa le nuove disposizioni sui cosmetici, introdotte dal regolamento UE 2026/78. Si tratta di un aggiornamento importante che rafforza i controlli su creme, profumi, shampoo, smalti e prodotti per l’igiene quotidiana, con l’obiettivo di ridurre l’esposizione a sostanze considerate pericolose per la salute umana.

Le nuove norme riguardano sia i consumatori sia i professionisti del settore beauty, come parrucchieri ed estetisti, che dovranno adeguare prodotti, forniture e ingredienti utilizzati nei trattamenti.

Più controlli su sostanze CMR: cosa cambia davvero

La revisione normativa arriva dalla Commissione Europea e aggiorna l’elenco delle sostanze autorizzate nei cosmetici, con particolare attenzione ai composti classificati come CMR (cancerogeni, mutageni o tossici per la riproduzione).

Molti ingredienti vengono ora limitati o vietati, soprattutto quelli usati per profumazioni, conservazione e stabilità dei prodotti. L’obiettivo è ridurre i rischi legati all’uso quotidiano e prolungato dei cosmetici.

Profumi meno intensi: nuove restrizioni sulle fragranze

Uno dei cambiamenti più evidenti riguarda il settore delle fragranze. Le composizioni olfattive non vengono eliminate, ma diventano più regolamentate.

In particolare, viene limitata la presenza di molecole come l’Hexyl Salicylate, utilizzata per rendere più persistenti alcune note floreali. Le nuove soglie imposte comportano una riformulazione di molti profumi:

  • fino al 2% nei profumi tradizionali

  • riduzioni più marcate nelle fragranze di largo consumo

Il risultato sarà una possibile modifica dell’intensità olfattiva di molti prodotti in commercio.

Shampoo, creme e dentifrici: limiti più severi nell’uso quotidiano

Le restrizioni non si fermano ai profumi. Anche prodotti di uso frequente come shampoo, bagnoschiuma, creme e dentifrici saranno interessati da nuove soglie di sicurezza.

Per l’Hexyl Salicylate, i limiti diventano progressivamente più bassi:

  • 0,5% in prodotti a risciacquo (shampoo e bagnoschiuma)

  • 0,3% in creme, deodoranti e lozioni

  • 0,001% in dentifrici e collutori

Le percentuali più restrittive nei prodotti per la bocca derivano dalla maggiore sensibilità delle mucose orali.

Conservanti sotto controllo: il caso del Bifenil-2-olo

Un’altra sostanza al centro della revisione è il Bifenil-2-olo, conservante antibatterico usato in diversi cosmetici.

Rimane consentito, ma con forti limitazioni:

  • massimo 0,2% nei prodotti da risciacquo

  • massimo 0,15% nelle creme

Inoltre viene vietato nei prodotti spray, aerosol e in quelli destinati all’igiene orale, per ridurre i rischi di inalazione o ingestione.

Addio agli smalti glitterati: vietato l’Argento cosmetico

Tra le misure più visibili per i consumatori c’è il divieto dell’uso dell’Argento (CI 77820) nei cosmetici decorativi.

Questa sostanza, spesso utilizzata per ottenere effetti metallici e glitterati, viene classificata come potenzialmente tossica per la riproduzione e quindi eliminata da smalti, gel e spray.

Resterà consentita solo in quantità estremamente ridotte in alcuni prodotti make-up come rossetti e ombretti, entro limiti molto stringenti.

Un cambiamento che coinvolge tutta la filiera beauty

Le nuove regole non impattano solo i consumatori, ma anche l’intera filiera cosmetica: aziende, distributori e professionisti dovranno verificare la composizione dei prodotti e aggiornare le proprie linee per rispettare i nuovi standard europei.

L’obiettivo finale è ridurre l’esposizione quotidiana a sostanze considerate a rischio e garantire una maggiore sicurezza dermatologica e sistemica nei prodotti di uso comune.

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