Cerca

Sanità cashless

Salute e pagamenti digitali: Piemonte 5° per quota cashless, Torino 4ª per crescita transazioni

Dati SumUp 2025: il 12% della spesa nazionale cashless riguarda servizi sanitari. Carte +10% e scontrino medio -2,6%

Salute e pagamenti digitali

Immagine di repertorio

Nel 2025 la spesa in ambito salute rappresenta il 12% del transato nazionale tramite pagamenti digitali. Su base Italia, i pagamenti con carta aumentano del 10%, mentre lo scontrino medio scende del 2,6%, segnalando un utilizzo più frequente del cashless anche per importi contenuti.

Nei principali comparti sanitari, l’andamento delle transazioni risulta differenziato: medici +4,2%, cliniche +5,9%, dentisti +7,4% e una crescita più marcata per le farmacie (+121,8%). I dati arrivano dall’Osservatorio Salute Cashless di SumUp, che analizza l’evoluzione dei pagamenti digitali in Italia nel settore sanitario. Secondo la società, la digitalizzazione degli incassi viene associata a una maggiore efficienza nella gestione dei pagamenti e a procedure più tracciabili per operatori e pazienti.

A livello regionale, la quota più alta di spesa sanitaria cashless è nelle Marche (16,6%), seguite da Umbria (15,7%), Toscana (14,7%), Emilia-Romagna (14,4%) e Piemonte (13,3%), che risulta quindi quinta nella classifica. Guardando ai singoli settori, la crescita dei pagamenti digitali per l’odontoiatria è maggiore in Molise (+57%), davanti a Trentino-Alto Adige (+55,8%) e Basilicata (+39,2%). Tra i medici guidano Marche (+17,4%), Sardegna (+15,3%) e Piemonte (+8%). Per le cliniche la crescita più alta è in Sardegna (+21%), seguita da Marche (+18,4%) e Calabria (+13,6%). Nelle farmacie, l’aumento più rilevante è in Toscana (+214,1%), Lombardia (+200,8%) ed Emilia-Romagna (+186%).

Sul piano provinciale, le aree con l’incremento maggiore delle transazioni cashless in ambito salute sono Genova (+50,5%), Venezia (+39,6%), Ancona (+37,5%) e Torino (+26,5%), che risulta quarta. Nelle stesse province si osservano anche cali dello scontrino medio: Genova (-24%), Venezia (-13,5%), Torino (-10%), Ferrara (-6%) e Reggio Emilia (-5,9%).

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.