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Il lago San Michele diventa rosso: il sindaco vieta la pesca e i bagni

Lago San Michele
Le acque del lago San Michele di Ivrea si tingono di nuovo di rosso. Il curioso fenomeno, che ormai si ripete periodicamente, è legato alla presenza a un’alga, in particolare il Planktothrix rubescens, organismo cianobatterico che dà una caratteristica colorazione rosso mattone all’acqua. Questo ha portato, però, ad un divieto di balneazione e di utilizzo delle acque del lago morenico eporediese.

«L’Arpa Piemonte relega il fenomeno tra quelli riscontrati negli anni precedenti, ovvero uno stato ambientale che caratterizza appunto le acque del Lago San Michele nelle stagioni primaverili ed estive», fanno sapere dal Comune di Ivrea. Quell’organismo è potenzialmente in grado di produrre endotossine particolarmente nocive sia per l’a mbiente che per l’uomo. Per questo, in via cautelativa, il sindaco Sertoli ha emesso un ’ordinanza di divieto di balneazione e utilizzo di imbarcazioni, natanti o canoe, nonché divieto di pesca finalizzata al consumo sino al perdurare delle necessità, e ha dichiarato l’ordinanza immediatamente eseguibile.

Il fenomeno è provocato da un eccesso di azoto e fosforo nel normale processo di eutrofizzazione del lago, ossia la creazione di sostanze vegetali e nutritive, che però può diventare, come in questo caso, eccessivo. Un fenomeno al quale non è stata trovata ancora una soluzione. All’inizio di aprile la sezione locale di Legambiente ha aperto una raccolta firme per salvare il lago da questo processo che lo rende di fatto ostile alla vita e lo porterà presto alla morte. Raccolta firme che ha superato un migliaio di adesioni in pochi giorni.

Il lago San Michele era fino a pochi anni fa un punto di aggregazione per Ivrea: dotato di un campeggio, ristorante, poi il declino e l’abbandono e, infine, l’infestazione tossica lo hanno reso tra i meno frequentati dei cinque laghi morenici della zona. L’intento, quindi, è quello di ridare un futuro allo specchio lacustre e rilanciarlo a livello ambientale.
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