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Piante di papavero da oppio nell'orticello di due 70enni: "Non sapevamo fosse illegale"

oppio orto

Nell'orto di casa scoperta una piccola piantagione d'oppio

Oppio coltivato nell'orto di casa. A scoprirlo, una pattuglia della guardia di Finanza di Torino, impegnata nella consueta attività di prevenzione, coordinata dalla Sala Operativa provinciale per il servizio di pubblica utilità "117". Le piante, numerose, di papaver somniferum, meglio noto come papavero da oppio, si trovavano in un orto nella periferia di Pinerolo, situato all'interno di una zona peraltro facilmente accessibile.

I DUE ANZIANI NON SAPEVANO SI TRATTASSE DI "DROGA" I finanzieri della Compagnia di Pinerolo hanno appurato che i proprietari del piccolo appezzamento, due coniugi settantenni, erano completamente ignari del fatto che da quel tipo di papavero si potesse estrarre l'oppio, anzi consideravano quelle piante delle infestanti che non avevano estirpato solo perché ne apprezzavano l'aspetto ornamentale, visto il loro colore intenso e vivace.

LE ANALISI DELL'UNIVERSITA' DI TORINO L'Università degli Studi di Torino (Facoltà di Botanica) ha convalidato l'intuizione dei "baschi verdi" confermando che le piante rinvenute appartengono proprio alla categoria del "papaver somniferum", utilizzate per la produzione di oppio e dei suoi derivati quali, eroina e morfina.

PIANTE ESTIRPATE E SEQUESTRATE I 600 bulbi e le cento piantine di papavero da oppio, la cui coltivazione è vietata per legge, sono stati estirpati, sequestrati e poste a disposizione dell'autorità giudiziaria; appurata la buona fede dei due coniugi, per ora si procede contro ignoti.

 
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