Cerca

Multato il Generale destituito per le avances alla Vivandiera

alberto bombonato generale ivrea carnevale
Dovrà pagare 750 euro di multa Alberto Bombonato, 49 anni, perito assicuratore, destituito dalla carica di Generale dello Storico Carnevale di Ivrea, l’anno scorso, per le molestie via Whatsapp a una delle quattro vivandiere, Federica Di Matteo. Lo ha deciso la procura di Ivrea con un decreto che prevede la sola pena pecuniaria. Il caso era esploso a ridosso del Carnevale quando la vivandiera si era dimessa dall’incarico e aveva presentato una denuncia in merito alle avance subite dal Generale. Pochi giorni dopo, la Fondazione decise di destituire Bombonato dalla carica. Di questo provvedimento se ne discuterà il 25 maggio al Tar. L’ex Generale, infatti, si è rivolto al Tribunale contestando la destituzione decisa dopo la denuncia. E sulla multa presenterà ricorso al Giudice di Pace. Prima della destituzione Bombonato aveva dichiarato: ««Il mio generalato sarà svolto nel segno della tradizione seguendo quanto previsto dal Cerimoniale. La mia persona sarà aperta ai cittadini, agli amanti della manifestazione e a tutti coloro i quali avranno il piacere di incontrarmi. Mi impegnerò a far vivere a tutti un indimenticabile Carnevale». Sulla vicenda era intervenuta anche la Mugnaia del Carnevale, Federica Ranieri Grijuela che ave a scritto una lunga lettera nella quale sottolineava: «Se è pur vero che la diffamazione è un reato tanto odioso, è altrettanto vero che mettere in discussione le parole di una donna che si è sentita offesa, è sintomo di una società ancora vetusta, sessista e maschilista. Quando una donna alza la mano, la si deve ascoltare. Accogliere e difendere. Anche un complimento connotato da volgarità, rende la donna un pezzo di carne. Questo non è accettabile. Lo dico come donna, come madre di due figli maschi, come avvocato. Lo dico come mugnaia, che ha difeso la propria virtù e liberato il popolo oppresso ».
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.