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Mostre, esercitazioni e proiezioni per i 30 anni dell’alluvione del ‘94

Trent'anni dopo l'alluvione: Santena riflette sul passato e costruisce il futuro attraverso la memoria e la prevenzione

Mostre, esercitazioni e proiezioni per i 30 anni dell’alluvione del ‘94

Via Cavour a Santena durante l'alluvione del 1994

Le strade sott’acqua, il fango che invade le case, i negozi, le cantine. A Santena, nessuno ha dimenticato l’alluvione del 1994, che ha causato gravi danni in tutto il territorio. Sono passati trent’anni e il paese si prepara a ricordarla, sfruttando l’occasione per riflettere sulla prevenzione.

Per questo, il Comune ha organizzato una serie di iniziative che parte l’8 novembre, con una prova di evacuazione per tutto l’istituto scolastico. In serata, si prosegue con il video “Santena, storia di una calamità trasformata in opportunità” proiettato all’aula Magna della Scuola Falcone. Racconta le storie di coloro che hanno vissuto l’alluvione e la reazione della comunità. Sabato 9 novembre alle 17, la Sala Consiglio ospita la presentazione del nuovo portale www.collinare.org, una piattaforma digitale dedicata alla valorizzazione dell’archivio storico del Comune di Santena. Segue una celebrazione religiosa alla Chiesa dei santi Pietro e Paolo per ricordare i volontari e le autorità di Protezione Civile. Infine, il 16 e il 17 novembre la Sala Consiglio ospita la mostra “Dopo l’acqua c’è la vita”. Curata dal GRES e dall’Associazione Le Radici La Memoria.

«L’alluvione del 1994 ha segnato la nostra Città - ricorda l’assessore alla cultura Ugo Cosimo Trimboli - Molti dei testimoni dell’epoca hanno poi contribuito allo sviluppo di strategie di contenimento dell’acqua sul nostro territorio». Aggiunge il sindaco Roberto Ghio: «Vogliamo tenere viva la memoria di una tragedia che ha segnato profondamente la nostra comunità, ma anche evidenziare come sia stato possibile trasformarla in una spinta per la crescita e il miglioramento del territorio».

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