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IL CASO
05 Gennaio 2026 - 12:10
A inizio anno, l’analisi politica si fa severa. Maurizio Gazzara, consigliere comunale all’opposizione con la lista civica Gassino Insieme, traccia un bilancio che definisce “deludente” dell’azione amministrativa 2025 portata avanti dalla giunta guidata dal sindaco Corrado. Al netto di un’unica grande opera, la costruzione della nuova scuola elementare; l’opposizione parla di un Comune sostanzialmente “fermo”, bloccato tra ritardi burocratici, scelte progettuali discutibili e criticità diffuse nella gestione ordinaria dei servizi.
I segnali del declino sono sotto gli occhi di tutti: strade dissestate, marciapiedi rotti, incuria e sporcizia. A preoccupare è anche quella che viene definita una “presenza discontinua” di sindaco e assessori, un tema che secondo l'opposizione pesa sulla continuità amministrativa: pratiche che ristagnano negli uffici e tempi incerti di risoluzione per i problemi quotidiani. Il risultato è una macchina comunale che procede a rilento, lasciando i cittadini senza risposte.
Il nodo dei servizi è uno dei capitoli più sensibili. “I cittadini sono costretti a rivolgersi ai Comuni vicini, come Rivalba o San Raffaele, per il semplice rinnovo della carta d’identità”, osserva amaramente Gazzara. Un disservizio che si intreccia con le difficoltà di accesso agli uffici e le attese prolungate, criticità segnalate a più riprese anche dalle altre forze di opposizione.
Un altro punto critico riguarda la figura del segretario comunale. Dopo mesi passati con una gestione “a scavalco” e una presenza limitata a poche ore settimanali, da gennaio 2026 è atteso un nuovo segretario per due giorni e mezzo a settimana. Un passo avanti che l’opposizione definisce però tardivo e figlio di una mancanza di programmazione, con pesanti ripercussioni sull’efficienza della struttura apicale dell'ente.
L’opposizione non nega il peso dell’investimento sulla nuova scuola elementare (circa 9 milioni di euro), ma solleva seri rilievi sulle scelte tecniche. Nel mirino c'è una palestra che, secondo i consiglieri, non soddisferebbe i requisiti per ospitare tornei ufficiali e la clamorosa eliminazione dell’aula magna dai progetti originari. Al suo posto è sorto un ingresso giudicato “monumentale” e sproporzionato. La sintesi di Gazzara è netta: mancano uno spazio pubblico capiente e una palestra davvero idonea, privando la città di un vero luogo di aggregazione.
Tra buche e incuria, il centro storico, a partire da Corso Italia sconta un degrado che incide sul tessuto economico locale: saracinesche abbassate e attività in difficoltà. Un trend che alimenta interrogativi sul futuro commerciale del cuore cittadino. Alle contestazioni di Gassino Insieme si sommano quelle di Progettiamo Gassino, che rimarca ritardi nelle manutenzioni e una programmazione debole su bilancio e Documento Unico di Programmazione (DUP). Nel mirino resta anche il capitolo irrisolto della “Gronda”.
“Non possiamo permetterci altri cinque anni di immobilismo”, conclude Gazzara, invocando un cambio di passo immediato. Il 2026 sarà l'anno della verità: la giunta Corrado è chiamata a tradurre le promesse in risultati tangibili, a partire dal funzionamento dell'anagrafe e dalla cura delle strade.
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