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Accoglienza

Accoglienza migranti a Settimo Torinese: oltre 5 milioni per 110 posti SAI fino al 2028

La Giunta comunale, con una delibera approvata a metà dicembre, ha preso atto dell’autorizzazione ministeriale

Accoglienza migranti a Settimo Torinese

Immagine di repertorio

Il Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) continuerà a operare a Settimo Torinese fino al 31 dicembre 2028, grazie al via libera del Ministero dell’Interno alla prosecuzione del progetto per il triennio 2026-2028. La Giunta comunale, con una delibera approvata a metà dicembre, ha preso atto dell’autorizzazione ministeriale e ha confermato la disponibilità di 110 posti complessivi.

Il finanziamento riconosciuto è pari a 1.674.250,30 euro all’anno, per una somma complessiva nel triennio superiore a 5 milioni di euro. Le risorse sono di origine statale e sono finalizzate alla gestione delle attività previste dal sistema pubblico nazionale di accoglienza per richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. Il progetto a Settimo si inserisce in continuità con il triennio precedente ed è collegato anche all’iniziativa “Settimo Piano – Promozione dell’autonomia dei rifugiati per l’inclusione sociale, l’abitare e il lavoro”.

I 110 posti sono organizzati in due modalità: 40 posti per persone singole o nuclei familiari, ospitati in strutture collettive o in alloggi messi a disposizione da Fondazione Comunità Solidale, insieme a CISV Solidarietà e all’Associazione Casa dei Popoli; 70 posti per persone singole accolte in una struttura collettiva messa a disposizione dall’ente pubblico, con una gestione affidata a una rete di soggetti del terzo settore e alla Croce Rossa.

Oltre all’ospitalità, il SAI prevede servizi come corsi di lingua italiana, orientamento legale, assistenza sanitaria, mediazione culturale, supporto per l’inserimento scolastico dei minori e accompagnamento verso l’autonomia abitativa e lavorativa, secondo quanto previsto dai progetti finanziati. La prosecuzione del programma, confermata dall’amministrazione comunale, mantiene quindi invariato il livello di accoglienza programmata e la rete di servizi collegati per i prossimi tre anni.

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