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LA STORIA

Torinesi bloccati in Olanda: un'odissea di 13 giorni

Partiti per Capodanno, sono rimasti "intrappolati nella neve"

Torinesi bloccati in Olanda: un'odissea di 13 giorni

Quando una semplice vacanza si trasforma in una vera e propria Odissea. È quanto successo a dei torinesi in Olanda, partiti per festeggiare Capodanno e rimasti intrappolati nella bufera. I protagonisti della vicenda sono quattro amici: Francesca (26 anni, Grugliasco), Stefania (23 anni, Rivoli), Carlo ed Elena (di Collegno). I ragazzi, alla vigilia del nuovo anno, si sono ritrovati a Rotterdam (precisamente a Capelle Schollevar) a trovare altri conoscenti. Una «toccata e fuga» per passare insieme qualche giorno prima di ritornare alla solita routine.

In quei giorni, però, come in molti altri territori (compreso il Piemonte), è arrivata la neve. E non una piccola spolverata: si è trasformata in una vera e propria tempesta che ha mandato in tilt il nord Europa. La neve e il forte vento hanno provocato disagi soprattutto ai trasporti pubblici e al trasporto aereo: l’aeroporto di Schiphol ad Amsterdam è stato costretto a chiudere, con la conseguente cancellazione di circa 800 voli e oltre mille viaggiatori bloccati che hanno trascorso la notte nello scalo.

La prima che sarebbe dovuta rientrare a casa era Francesca. «Sono partita il 29 dicembre e il 4 gennaio avrei dovuto essere sull’aereo di ritorno. Ma a causa del maltempo, il volo è stato cancellato - racconta - Quando mi è arrivata la comunicazione dalla compagnia, l’ho presa a ridere e anche gli altri mi hanno presa in giro. Hanno smesso di ridere quando, il giorno dopo è toccata anche a loro la stessa sorte».

Qualche giorno di ritardo, ma, viste la situazione meteorologica, era comprensibile. Finché i due giorni di blocco sono diventati, tre, poi quattro, cinque, sei...
Insomma, «ogni mattina ci svegliavamo con il magone di ricevere il temuto sms di cancellazione», messaggio che puntualmente non mancava ad arrivare.
«Ci spiace informarvi che il vostro volo è stato cancellato», è stato il “buongiorno” che li ha accompagnati per tutti questi giorni.

«Essendo ospiti a casa di amici - continua Francesca - economicamen te abbiamo avuto un peso in meno, ma altri nella nostra situazione hanno dovuto pagare notti extra in hotel».

Dopo una settimana, ripartono le reti ferroviarie. Elena e Carlo, non potendo più rimandare degli impegni lavorativi decidono di tornare a casa chiedendo il rimborso del volo (375 euro) e viaggiando in treno (400 euro): 5 cambi e quasi 20 ore di viaggio. Francesca e Stefania, invece, aspettano ancora un nuovo volo. Sui social, Francesca sdrammatizza pubblicando delle storie ironiche: «Giorno 103 in Olanda...». Solamente ieri, dopo quasi due settimane “intrappolate” nella neve olandese, Francesca e Stefania hanno avuto il via libera per il ritorno: un lungo viaggio (che comprende il treno verso l’aeroporto, volo, e bus da Milano a Torino) che, dopo 13 giorni di stop rende ancora di più l’arrivo a casa un vero miraggio.

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