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L'iniziativa

Venaria Reale investe sull’inclusione: inaugurata la nuova aula del plesso Romero-Rodari

Nel plesso Romero-Rodari inaugurata una nuova aula pensata per accogliere fragilità educative e valorizzare le diverse capacità di ogni alunno, tra luce, verde e innovazione pedagogica

a venaria nasce un’aula inclusiva: uno spazio su misura per gli alunni con dsa

Il plesso Romero-Rodari

Uno spazio affacciato sul verde, luminoso e accogliente, progettato per far sentire ogni bambina e ogni bambino al centro: è il nuovo spazio inclusivo del plesso Romero-Rodari di Venaria Reale inaugurato oggi, venerdì 16 gennaio 2026. Un luogo pensato per accogliere e accompagnare gli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento e, più in generale, chi vive fragilità educative, trasformando la scuola in un ambiente capace di ascolto, cura e opportunità.

Realizzata grazie a un investimento comunale di quasi 100mila euro, lo spazio è stato pensato per sostenere un clima di apprendimento tranquillo, stimolante e condiviso.

All’inaugurazione erano presenti il sindaco Fabio Giulivi, la consigliera regionale e presidente della commissione Cultura Paola Antonetto, l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Di Bella, la dirigente Anna Civarelli e una rappresentanza della Consulta delle Persone in Difficoltà (CPD).

Giulivi ha sottolineato come, a fronte della diminuzione del numero complessivo degli studenti, sia in aumento la presenza di alunni con maggiori difficoltà. Per rispondere a questi bisogni emergenti, l’amministrazione punta su spazi educativi capaci di stimolare diversi ambiti cognitivi, andando oltre la didattica tradizionale e valorizzando anche la fantasia e attività formative più ampie.

Il progetto era nato con l’idea di inserire moduli integrativi; poi, successivamente, il confronto con docenti e dirigenza ha portato a recuperare e ridare vita a uno spazio esistente, rendendolo funzionale, accogliente e immediatamente fruibile. Una scelta pragmatica che ottimizza risorse e tempi e mette al centro le esigenze degli studenti.

La nuova aula è pensata come strumento pedagogico: favorisce concentrazione, relazione e autonomia, offrendo percorsi personalizzati e supporti mirati per chi ha DSA. È, soprattutto, un segno concreto di una scuola che vuole essere aperta, accessibile e capace di valorizzare le potenzialità di ciascuno, senza etichette e senza lasciare indietro nessuno.

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