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La truffa

Truffa del falso incidente a San Giorgio Canavese

Dal Canavese al Torinese si diffonde l'allerta sulle truffe telefoniche: la storia di un tentativo sventato e l'importanza di restare lucidi quando l'urgenza diventa una trappola

Truffa del falso incidente a San Giorgio Canavese

La truffa del falso incidente, un inganno datato ma sempre pericoloso, torna a colpire San Giorgio Canavese.

Tutto è iniziato con una chiamata carica d'urgenza. Il truffatore, puntando sulla pressione psicologica, ha chiesto all'uomo contattato di fidarsi di lui ma il cittadino non ha ceduto al vortice emotivo e, avendo intuito ha intuito il pericolo, ha interrotto il contatto e ha segnalato l’accaduto.

Nonostante le voci cambino, il metodo dei truffatori segue uno schema preciso. Il tutto inizia con una telefonata da un presunto carabiniere o un avvocato il quale comunica che un parente stretto è responsabile, o vittima, di un grave incidente o di un guaio giudiziario per poi procedere a richiedere con urgenza denaro o gioielli come cauzione per evitare l'arresto, annunciando l'arrivo imminente di un incaricato a domicilio per il ritiro.

È una trappola psicologica perfetta: l'ansia per un figlio o un nipote oscura le incongruenze logiche.

Il caso di San Giorgio non è isolato. Segnalazioni simili arrivano costantemente da tutto il Canavese e dall'area torinese.

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