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IL CASO

Caselle: intercettati 6 milioni in contanti, guerra al traffico di valuta in aeroporto

579 viaggiatori sanzionati nell'ultimo anno. Scatta il sequestro per un passeggero accusato di frode fiscale

Banconote in euro, esiste una scadenza? Ecco cosa sapere

Banconote Euro, Immagine di repertorio

L’aeroporto di Caselle Torinese  si conferma una delle frontiere più calde per il traffico transfrontaliero di valuta. Il bilancio operativo del 2025, redatto dalla Guardia di Finanza in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane, mette nero su bianco una cifra impressionante: circa sei milioni di euro in contanti sono stati intercettati mentre tentavano di superare il gate senza la prescritta dichiarazione.

In dodici mesi, sono stati 579 i passeggeri fermati dai finanzieri per aver superato il limite legale di 10 mila euro in contanti. Molti si sono avvalsi dell’oblazione immediata, ma per i recidivi la mano dello Stato è stata più pesante, portando al sequestro amministrativo di circa 70 mila euro. Non si tratta solo di distrazione: in un caso emblematico, un viaggiatore con debiti erariali superiori a 50 mila euro è stato denunciato per sottrazione fraudolenta, subendo il sequestro preventivo della valuta che portava con sé.

L’attività di controllo, basata su un’analisi di rischio sofisticata che monitora rotte e profili dei viaggiatori, mira a colpire non solo l'evasione fiscale ma anche il possibile riciclaggio di denaro sporco. Dietro ogni valigia "gonfia" di banconote si nasconde spesso la volontà di sfuggire ai radar della tracciabilità, trasformando lo scalo torinese in un punto di verifica cruciale per la legalità economica del territorio.

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