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l'omicidio
11 Febbraio 2026 - 10:15
Picchiata e poi morta in acqua, Zoe era viva quando è stata buttata nel fiume
Nell’acqua, era ancora viva. Zoe Trinchero, la ragazza di 17 anni percossa e uccisa dal 20enne reo confesso Alex Manna a Nizza Monferrato, nel momento in cui è stata gettata nel fiume Bembo non era ancora morta, ma è deceduta poco dopo. Secondo quanto trapela dalle fonti vicine all'indagine, alla luce dei primi esiti degli accertamenti svolti dal medico legale Alessandra Cicchini, la 17enne Zoe Trinchero è infatti morta per “trauma da precipitazione”. Il 6 febbraio, Alex Manna ha picchiato Zoe al termine della serata trascorsa insieme e in compagnia di altri amici, dopodiché ha gettato il suo corpo nel fiume Bembo. La minorenne nell’acqua era sì priva di sensi per via delle percosse ricevute dal ragazzo, ma ancora in vita.

Un particolare, questo, che rende ancora più agghiacciante la tragedia della giovanissima, che lavorava part-time al bar della stazione ferroviaria di Nizza Monferrato e sognava, in futuro, di fare la psicologa. Dopo averla assassinata, Alex Manna ha inizialmente tentato di depistare le indagini sull’omicidio, sostenendo che ad uccidere Zoe fosse stato Naudy Carbone, un 30enne di origini africane adottato da una famiglia di Nizza Monferrato. Successivamente, Alex, difeso dall’avvocata Patrizia Gambino, ha confessato l’omicidio della ragazzina nella notte tra il 6 e il 7 febbraio. Il 20enne assassino si trova in carcere ad Alessandria, al Don Soria. Manna, durante l’udienza di convalida davanti al giudice, ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere. L’accusa nei suoi confronti è quella di omicidio aggravato dai futili motivi e non, invece, femminicidio. Ieri sera, alle 20.30, si è svolta una fiaccolata per le strade di Nizza Monferrato in ricordo della ragazza uccisa, manifestazione organizzata dall'associazione Futura in collaborazione con il Comune. Il corteo è partito da piazza del Municipio. Tutti gli eventi a Nizza Monferrato sono stati cancellati, a seguito della tragedia di Zoe. «Siamo profondamente scossi dalla tragedia, ci stringiamo in un abbraccio silenzioso e rispettoso al dolore della famiglia, a cui porgiamo le nostre sentite condoglianze. La nostra città - ha dichiarato il sindaco di Nizza Monferrato, Simone Nosenzo - ripudia fortemente ogni forma di violenza: è una ferita che colpisce tutti noi nel profondo del nostro cuore».
A Nizza Monferrato, nel frattempo, è stato proclamato il lutto cittadino per il giorno del funerale, mentre in città è partita giorni fa una raccolta fondi per aiutare la famiglia di Zoe a sostenere le spese legali. Dopo l’omicidio, Alex Manna oltre a cercare di depistare le indagini ha continuato anche a postare su TikTok, prima che gli venisse sequestrato il cellulare. Adesso però, il particolare ancora più agghiacciante: Zoe Trinchero, quando è stata buttata in acqua dopo le percosse, era ancora viva.
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