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Guerra ai graffiti, il Comune ripulisce i muri

Chieri cancella scritte offensive e pubblicità abusive su edifici pubblici e storici, tutelando murales artistici autorizzati e spazi dedicati alla street art

Guerra ai graffiti, il Comune ripulisce i muri

Via scritte e segni dai muri di Chieri. In particolare, se su edifici pubblici, storici o di interesse collettivo. L’Amministrazione ha programmato una serie di interventi – alcuni già attuati – per la rimozione delle scritte offensive, discriminatorie e oscene.

«Le scritte abusive sono atti vandalici che comportano costi per la comunità, causano degrado visivo e alimentano la percezione di abbandono dei luoghi», commenta l’assessore alla Cura della Città Biagio Fabrizio Carillo. Stesso trattamento sarà riservato alle pubblicità abusive, che violano la concorrenza e le norme sulle affissioni. I luoghi su cui si è già intervenuto: Parco Tepice (sottopassaggio verso via Tana), parco PA.T.CH, via Palazzo di Città, gli ex bagni pubblici di via Cottolengo, la cabina Enel di via Riva e piazza Dante. Per quanto riguarda le scritte su chiese, monumenti, edifici storici e arredi urbani di pregio «saranno sempre rimosse a prescindere dal contenuto.

Diverso, invece, il caso di murales che non sono stati autorizzati, ma che presentano un valore artistico e sono privi di contenuti offensivi, per i quali si valuterà caso per caso». Sul punto street art e writing, la Città di Chieri è dotata di un Regolamento per l’individuazione e gestione di spazi dedicati. «I murales, se autorizzati o realizzati negli appositi spazi a ciò adibiti, rappresentano uno strumento di valorizzazione culturale, sociale e urbana».

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