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le esequie della ragazza uccisa

Zoe, funerali sotto la pioggia. La mamma: «Vola tesoro, aiutami a non sentire solo rabbia»

Nizza Monferrato in lacrime per la 17enne che non c'è più. Il parroco: «Un altro femminicidio. Ma fa più male perché era troppo giovane»

I funerali di Zoe Trinchero a Nizza Monferrato

I funerali di Zoe Trinchero a Nizza Monferrato

La bara bianca. E sopra, una foto di Zoe sorridente. "Canta ancora" di Arisa risuonava oggi, sabato 14 febbraio, giorno di San Valentino, nella chiesa Sant'Ippolito, parrocchia di una Nizza Monferrato che, sotto una pioggia battente, ha salutato per l'ultima volta Zoe Trinchero, la ragazza di 17 anni uccisa nella notte tra il 6 e il 7 febbraio e poi gettata in un canale da Alex Manna, 20 anni, che ora è in carcere. Funerali che si sono svolti in una chiesa stracolma, tra lacrime e commozione di mamma Mariangela Auddino, di papà Fabio Trinchero e degli altri parenti, mentre fuori dalla chiesa la piazza era altrettanto piena di amici, conoscenti e residenti, anche loro in lacrime per la tragedia della giovanissima Zoe.

«Ci troviamo in questa chiesa perché, ancora una volta, abbiamo assistito a un femminicidio, un'altra volta la violenza di un uomo ha strappato la vita a una donna. E questa volta fa ancora più male perché era una donna così giovane e questo ci lascia senza parole», ha detto il parroco don Claudio Montanaro. «Vediamo tutti voi soffrire così tanto - ha proseguito il prete - ed è tutto così ingiusto. Vorremmo prendere un po' di quel dolore per sollevarvi dalle sofferenze, ma non possiamo farlo. Ma se la violenza di questi giorni vi ha strappato un pezzo di cuore, non può cancellare l'amore. Agli amici di Zoe dico: da oggi ognuno di voi si prenda l'impegno di vivere una vita grande e bella. Fatelo per Zoe, c'è un pezzo di lei nella vostra vita».

All'ingresso della parrocchia di Sant'Ippolito, sul portone, c'era una grande foto di Zoe e, sotto, un toccante messaggio scritto da sua mamma Mariangela Auddino e indirizzato alla figlia che non c'è più. "Finalmente dopo tre giorni ho dormito, dormito poche ore, ma veramente, e sognato. Il sogno era contorto, non lo ricordo bene. Ricordo solo te, di spalle, eri bionda (tu bionda, te lo immagini?!), sfuggente. Cercavo di raggiungerti. Ma non ci sono riuscita. Ci ho provato però, non urlavo, non parlavo, ma infine ti sei girata e hai sorriso. Mi sono svegliata "quasi" serena. Quanto manca la tua voce, la tua presenza quando, entusiasta per qualcosa, parlavi senza pause, veloce come se dovesse bastare un fiato per dire tutto. Dio, quanto manca la tua presenza. Sono sempre circondata di persone, ma manchi tu. E nessuno riesce a colmare questo vuoto. Ti amo di quell'amore indescrivibile e ineguagliabile, e ringrazio di avertelo sempre detto, anche se borbottavi per altro, sapevi di essere speciale per me, di essere la mia principessa. Bella, bellissima dentro e fuori! Vola tesoro, e aiutami a non sentire solo rabbia. Solo tu ora puoi farlo. Ti aspetto nei miei sogni, e ti amerò per sempre, lo sai. La tua mamma". 

All'uscita del feretro, mentre sotto il diluvio i palloncini bianchi volavano in cielo, tra le lacrime dei presenti che indossavano il fiocchetto rosso, simbolo della lotta contro la violenza di genere, a risuonare erano due brani rock: "Nothing Else Matters" dei Metallica e "Mama, I’m coming home" di Ozzy Osbourne. "Posso salutarla?", la domanda di una bimba, che ha messo la mano sulla bara della sfortunata Zoe Trinchero. E lo stesso hanno fatto papà Fabio e le amiche, gli amici e i conoscenti della 17enne che non c'è più.

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