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Carnevale

Poirino accoglie i nuovi Barba Pero e Magna Danda: il Carnevale 2026 entra nel vivo

Tra musica, sfilate notturne e solidarietà, Francesco Burzio e Michela Marino ricevono le chiavi della città dal sindaco Nicholas Padalino e portano la tradizione fino in Consiglio Regionale

Poirino, il Carnevale 2026 ha i volti di Francesco Burzio e Michela Marino

Nella cornice di San Valentino, tra applausi e l'entusiasmo della comunità, Poirino ha ufficialmente inaugurato il suo Carnevale 2026. Il passaggio delle chiavi della città, consegnate dal sindaco Nicholas Padalino, ha segnato l'inizio del mandato per i nuovi volti della tradizione: Francesco Burzio e Michela Marino.

I nuovi "Signori del Carnevale" non sono semplici interpreti, ma figure profondamente radicate nella vita cittadina. Francesco Burzio, 40 anni e poirinese doc, porta con sé una storia fatta di note e memoria meccanica. Da trent'anni colonna portante della Filarmonica locale, si occupa della formazione musicale dei più piccoli e coltiva una passione per i trattori d'epoca della prima metà del Novecento, simboli di una cultura contadina che resta la radice del paese.

Al suo fianco, Michela Marino incarna il volto quotidiano della comunità. Originaria di Pralormo ma poirinese d'adozione dal 2013, Michela è conosciuta per il suo lavoro in una nota panetteria locale.

Il programma del 2026 ha già vissuto momenti di straordinaria partecipazione, confermando il Carnevale come principale collante generazionale del territorio. Il centro storico è stato il palcoscenico di due grandi eventi: la classica sfilata domenicale dedicata alle famiglie e la suggestiva parata in notturna di martedì, capace di trasformare le vie cittadine in un gioco di luci e colori.

Oltre ai festeggiamenti pubblici, Barba Pero e Magna Danda hanno subito varcato la soglia delle case di riposo locali.

Il valore culturale della tradizione poirinese ha trovato ieri un importante riconoscimento ufficiale. Mercoledì 18 febbraio, la coppia è stata ricevuta a Palazzo Lascaris dal presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Davide Nicco.

Il segreto di questo successo risiede nell'equilibrio tra gioco e responsabilità. Attraverso Francesco e Michela, Poirino non celebra solo una ricorrenza, ma la propria identità profonda. Le chiavi consegnate dal sindaco non sono un semplice accessorio scenico, ma l'invito concreto a mantenere aperte le porte di un paese che, ogni febbraio, sceglie con orgoglio di riscoprirsi comunità.

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