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Blitz della polizia a Rivoli: sventata tentata rapina a un’anziana in piazza Cavallero

L’intervento è avvenuto nell’ambito di un servizio mirato al contrasto di furti e rapine nelle aree mercatali

Blitz della polizia a Rivoli

Immagine di repertorio

La polizia di Stato ha arrestato a Rivoli (TO) due cittadini marocchini, di 29 e 39 anni, gravemente indiziati del reato di rapina aggravata ai danni di una persona anziana. L’operazione è stata condotta dagli agenti della squadra mobile nell’ambito di un servizio mirato al contrasto dei reati predatori nelle aree mercatali, con particolare attenzione agli episodi che coinvolgono persone anziane.

I fatti si sono verificati nei pressi di piazza Cavallero, dove era in corso il mercato cittadino. Durante l’attività di controllo, gli investigatori hanno notato due uomini aggirarsi tra i banchi e nelle zone limitrofe, avvicinando più volte persone anziane con la proposta di vendita di prodotti contenuti in borse che portavano con sé. Il comportamento è stato ritenuto meritevole di approfondimento e gli agenti hanno deciso di monitorare i loro movimenti.

Secondo quanto ricostruito, l’attenzione dei due si è concentrata su una donna anziana che, dopo aver terminato gli acquisti, si stava dirigendo verso la propria autovettura parcheggiata in via Borgeisa. Uno dei due uomini l’avrebbe avvicinata proponendole con insistenza l’acquisto di alcuni articoli e, nel contempo, avrebbe ostacolato la chiusura dello sportello dell’auto. La donna è riuscita inizialmente a sottrarsi al contatto e a entrare nel veicolo, ma la situazione non si è conclusa in quel momento.

Mentre uno dei due continuava a distrarla, l’altro avrebbe aperto la portiera lato passeggero, impossessandosi della borsa che si trovava all’interno dell’auto. Subito dopo, entrambi hanno tentato di allontanarsi dalla zona.

La pattuglia della squadra mobile, che stava seguendo la scena a breve distanza, è intervenuta tempestivamente riuscendo a bloccare i due uomini poco dopo il tentativo di fuga. La borsa è stata recuperata e restituita alla proprietaria. All’interno vi erano documenti personali, un telefono cellulare e 485 euro in contanti.

I due sono stati arrestati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, che procederà con le valutazioni del caso. Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dall’ordinamento, per gli indagati vale la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.

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