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L'iniziativa

Carmagnola, il sogno di Capitale del Libro diventa realtà quotidiana grazie al progetto "Libro Città"

Carmagnola non si ferma, a Roma per trasformare la sfida di Capitale del Libro in un piano d'azione concreto

Carmagnola, il sogno di Capitale del Libro diventa realtà quotidiana grazie al progetto "Libro Città"

Per Carmagnola, la corsa a Capitale Italiana del Libro 2026 non si è conclusa con l'applauso finale a Roma ma si è trasformata in un cantiere aperto. Il 23 e 24 febbraio, la città è tornata al Ministero della Cultura per partecipare a "Libro Città".

Promosso dal Dipartimento per le attività culturali del Ministero della Cultura e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura, "Libro Città" è un programma nazionale nato per dare valore ai dossier delle città finaliste. Oltre a Carmagnola, l'edizione 2026 coinvolge Nardò, Perugia, Tito e la vincitrice Pistoia.

L'obiettivo dell'iniziativa è duplice: da un lato, stabilizzare le competenze maturate durante la fase di candidatura, dall'altro costruire relazioni solide capaci di generare opportunità di crescita comune. In linea con i principi del Piano Olivetti per la Cultura, il programma punta a rafforzare la socialità, l'educazione civica e la rigenerazione dei territori attraverso il sistema libro.

Il calendario del programma offre strumenti operativi fondamentali per chi gestisce la cultura sul territorio tra cui masterclass di networking per favorire lo scambio tra le diverse realtà urbane, corsi specialistici focalizzati su partenariati, costruzione di reti e strategie di fundraising e workshop personalizzati per accompagnare lo sviluppo dei singoli progetti presentati nei dossier originali.

A rappresentare il Comune di Carmagnola nella capitale sono state Ilaria Curletti, dell'Archivio Storico della Città, e Claudia Maero, della Biblioteca Civica "Rayneri-Berti".

Il Sindaco Ivana Gaveglio e il Vicesindaco Alessandro Cammarata hanno sottolineato come l'essere entrati nella cinquina delle finaliste non sia stato un traguardo finale ma l'avvio di un percorso da proseguire con determinazione. L'Amministrazione intende mettere a frutto la partecipazione a "Libro Città" per consolidare le attività avviate, valorizzando il contributo fondamentale delle numerose associazioni del territorio che hanno collaborato con disponibilità alla costruzione del dossier.

Il lavoro svolto per la candidatura a Capitale Italiana del Libro ha tracciato una rotta chiara. L'approccio non è più quello dell'evento isolato, le città finaliste diventano alleate, sperimentando un modello di cooperazione dove il capitale sociale generato dalla gara si trasforma in partenariati stabili e replicabili.

L'obiettivo è far sì che la cultura, costruita collettivamente, duri nel tempo, generi bellezza quotidiana e migliori la vivibilità della città.

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