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Scontro sindacati & azienda

Caselli senza personale di notte: esplode lo scontro in autostrada

Le rappresentanze sindacali unitarie di Sitaf S.p.A. hanno proclamato lo stato di agitazione con un comunicato diffuso il 30 marzo 2026

Caselli senza personale di notte

Immagine di repertorio

Le rappresentanze sindacali unitarie di Sitaf S.p.A., società che gestisce l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia e il Traforo del Frejus, hanno proclamato lo stato di agitazione con un comunicato diffuso il 30 marzo 2026. Secondo quanto segnalato dalle RSU, sarebbero state riscontrate criticità nei cedolini paga di alcuni dipendenti. In particolare, i sindacati indicano possibili irregolarità nella contabilizzazione dello straordinario, nelle maggiorazioni per lavoro notturno e festivo, nel riconoscimento di voci variabili della retribuzione, oltre a problematiche relative a indennità, TFR e altri istituti economici. Le organizzazioni sindacali riferiscono che tali questioni si ripresenterebbero nel tempo, nonostante precedenti segnalazioni e un confronto con l’azienda avviato da circa un anno e mezzo, senza esiti definitivi.

Un ulteriore elemento di confronto riguarda una proposta aziendale relativa alla riduzione del presidio fisico dei caselli nelle ore notturne, con riferimento ai caselli di Avigliana e Salbertrand. Secondo quanto riportato dai sindacati, la misura comporterebbe una diminuzione o eliminazione dei turni notturni, con possibili effetti sia sul piano organizzativo sia su quello retributivo per il personale coinvolto. Le RSU evidenziano che la presenza di operatori ai caselli è ritenuta rilevante per attività quali assistenza all’utenza, gestione delle emergenze e sicurezza della circolazione, richiamando indicazioni generali attribuite agli organi di vigilanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Inoltre, segnalano che la copertura dei turni sarebbe attualmente garantita in larga parte tramite personale stagionale, elemento che, a loro avviso, evidenzierebbe una carenza strutturale di organico.

Tra le possibili conseguenze indicate viene citata anche la creazione di un differenziale retributivo per i nuovi assunti, legato alla riduzione delle occasioni di lavoro notturno e delle relative maggiorazioni. La vertenza assume rilievo anche in considerazione della partecipazione pubblica nella società e dei risultati economici registrati negli ultimi anni. Con l’avvio della procedura di raffreddamento si apre ora una fase di confronto istituzionale. I sindacati hanno annunciato ulteriori iniziative nel caso in cui non vengano individuate soluzioni condivise.

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