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09 Aprile 2026 - 07:40
Don Mario Viano con uno dei suoi gatti
Custodiva parecchi animali di don Mario Viano, ma non poteva farlo perché quelle bestie, in gran parte pappagalli, in casa non avrebbero dovuto esserci. C’è anche una donna iscritta nel registro degli indagati, da parte della procura di Ivrea, per la vicenda che ha scosso il Canavese e che riguarda il parroco di Bosconero, don Mario Viano, denunciato dopo che è stato trovato in possesso di 200 grammi di droga, gatti pregiati, numerosi uccelli e un serpente. La donna, indagata e denunciata dai carabinieri, abita anche lei nel Canavese ed è un’amica del parroco di Bosconero e abate dell’Abbazia di Fruttuaria di San Benigno.

Detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze. Questo il reato che avrebbe commesso, secondo i carabinieri, l’amica del don. Un reato minore rispetto a quello per cui è indagato don Mario Viano, che deve invece rispondere di maltrattamento di animali. Un sacerdote, don Viano, la cui passione per gli animali è nota a tutti nel comune canavesano. I residenti lo vedevano in giro con le caprette e sono tantissime le foto, sul suo profilo Facebook, che lo ritraggono con gatti, serpenti, camaleonti, iguane e pappagalli. Il don è infatti iscritto in più gruppi sui social, ad esempio, a tema iguane. Animali che sono stati ritrovati dai carabinieri forestali anche in canonica, a Bosconero. Così come è stata rinvenuta la cospicua quantità di droga. Il prete spacciava? Su questo aspetto le indagini dovranno far luce, ma di certo c’è la strenua difesa da parte dei suoi parrocchiani, sia a Bosconero che a San Benigno. L’hashtag #iostocondonmario spopola da giorni sui social e sono state create delle chat WhatsApp con centinaia di partecipanti nelle quali si progettano iniziative a difesa del giovane sacerdote i canavesani hanno in mente di fare una raccolta firme e, addirittura, vorrebbero organizzare una fiaccolata per le strade di Bosconero, probabilmente già questo weekend.
Il prete intanto è sparito da giorni. Potrebbe essere in Canavese, ma anche a Rivalta dove vivono i genitori. «Sappiamo che il prete ha dei gatti, ma non mi sembravano in cattive condizioni. Gli ho visto allattare una capretta col biberon - così gli abitanti di Bosconero - e quando c’è stata la messa per i defunti, ha benedetto una ad una tutte le tombe del cimitero». Anche a San Benigno la gente è sbigottita dalla notizia dell’indagine su don Mario. «La droga? Tutte bugie».
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