Cerca

L'incontro

A Chieri un viaggio nel tempo per riscoprire il protagonismo femminile nell'arte

Le studiose Arabella Cifani e Carlotta Venegoni hanno guidato il pubblico della Biblioteca Francone in un percorso di riscoperta delle pittrici rimaste ai margini della storia tra il ’500 e il ’700.

A Chieri un viaggio nel tempo per riscoprire il protagonismo femminile nell'arte

Per lungo tempo la storiografia artistica ha lasciato nell'ombra numerose figure femminili, relegandole ai margini del canone ufficiale. Per invertire questa tendenza, la sezione FIDAPA di Pino Torinese e Chieri ha promosso, presso la Biblioteca Civica Francone, l'incontro intitolato “Quel che le donne nell’arte han saputo fare”. Le studiose Arabella Cifani e Carlotta Venegoni hanno condotto il pubblico in un'analisi accurata e densa, mirata a restituire la giusta collocazione storica a secoli di produzione pittorica al femminile attraverso un formato asciutto ed efficace.

Il percorso cronologico e stilistico ha attraversato tre secoli di storia: il viaggio è partito dalla Firenze conventuale di Suor Plautilla Nelli per giungere alla corte internazionale di Sofonisba Anguissola, toccando la Bologna colta di Lavinia Fontana e la Roma tumultuosa di Artemisia Gentileschi. La narrazione ha poi esplorato la precisione botanica di Fede Galizia e la raffinata spiritualità di Orsola Maddalena Caccia, soffermandosi sull'eleganza miniaturista di Giovanna Garzoni e sulla modernità rapida di Elisabetta Sirani.

L'analisi si è spinta oltre la pittura tradizionale, citando l'architettura considerata impossibile di Plautilla Bricci e la mano colta di Isabella Maria Dal Pozzo. Il mosaico di talenti si è completato con la grazia dei pastelli di Rosalba Carriera, la personalità sfuggente della Clementina e l'opera di Angela Maria Pittetti, fino a concludersi con il carisma internazionale di Angelica Kauffmann. Questi nomi rappresentano stili diversi e destini condivisi di donne che hanno dovuto aprire strade spesso controvento per affermare la propria firma su una tela.

L'obiettivo della serata è stato quello di rammendare le lacune della memoria mettendo in discussione abitudini visive e pregiudizi antichi e offrendo al contempo nuovi riferimenti per i percorsi creativi contemporanei.

L'evento ha visto una significativa partecipazione istituzionale, con la presenza della presidente di FIDAPA, della assessore alla Cultura di Chieri Antonella Giordano e della sindaca di Pino Torinese Alessandra Tosi. In definitiva, l'iniziativa suona come una promessa e una domanda aperta su quanti altri nomi attendano di essere riportati alla luce, trasformando la storia dell’arte da un museo statico a una stanza piena di nuove finestre sul passato.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.