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Nichelino

Tuccio Costruzioni: “Pronti a ripartire”

Parla l’imprenditore alla guida dell’omonima impresa sollevata dal Tar Lombardia da un’ingiusta interdittiva antimafia

Tuccio Costruzioni: “Pronti a ripartire”

Orazio e RosarioTuccio

“Ripartiamo da dove abbiamo lasciato: clienti, cantieri pubblici e privati, nuove realizzazioni. E con il metodo di sempre: entusiasmo, umiltà, impegno, famiglia, lavoro, coraggio e successo. Ciò che porto ogni giorno sul campo. ‘Noi siamo ancora qua, eh…già’, come dice Vasco Rossi, mio cantautore preferito”. Sono parole di Rosario Tuccio, imprenditore piemontese che, con la sentenza di merito del 19 gennaio 2026, si è visto annullare definitivamente dal Tar della Lombardia l’interdittiva antimafia del 2025 alla Tuccio Costruzioni Srl, storica e stimata realtà edile con sede operativa a Nichelino e operativa in tutta Italia.

I giudici milanesi hanno dichiarato infondato il provvedimento prefettizio che l’aveva determinata, consentendo all’azienda di riprendere in mano un percorso sino a quel momento in crescente ascesa, confermandone, di fatto, dignità e credibilità.

Un sospiro di sollievo anche per lo stesso Tuccio - mai indagato - alla guida dell’omonima azienda ora pronto a ripartire, pur contando i danni da milioni di euro per appalti e subappalti pubblici e privati revocati, contratti risolti e commesse sfumate. E a riprendere il cammino da dove era stato, ingiustamente, interrotto. “In un momento storico in cui il dibattito sulla giustizia è più che mai attuale, ringrazio in primis i magistrati lombardi per aver accertato in maniera inequivocabile la serietà del mio gruppo d’imprese”, afferma Tuccio, che prosegue in crescita l’opera dell’impresa di famiglia avviata sessant’anni orsono dal fondatore, il padre Orazio.

“Stiamo ultimando la realizzazione di uno studentato da 400 posti letto a Torino all’interno dell’ex Ospedale Maria Adelaide, e siamo prossimi al lancio di nuovi complessi residenziali di pregio. Tra questi, La Corte del Castello in formato ville unifamiliari e bifamiliari a Nichelino, e Corte Belriparo a Vinovo. Certo, è stato difficile restare in piedi, mantenere stipendi e tener fede agli impegni fiscali. L’obiettivo è ritrovare la collaborazione di quanti ci hanno sempre accordato fiducia, e di quanti invece sono pronti a darcela per la prima volta”, chiosa guardando fiducioso al futuro Rosario Tuccio.

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