Cerca

AGRICOLTURA

Carmagnola e Racconigi unite per la "Piemontese": nasce il distretto del cibo

Firma del protocollo d'intesa alla Margaria del Castello. Un'alleanza strategica per blindare la filiera della carne bovina e ottenere il riconoscimento regionale

Carmagnola e Racconigi unite per la "Piemontese": nasce il distretto del cibo

Un progetto d'eccellenza non nasce mai per caso, ma dalla volontà di una comunità di dare una casa comune alla propria identità. Oggi, alle ore 11.00, nella suggestiva cornice della Margaria del Castello di Racconigi, i sindaci di Carmagnola e Racconigi siglano l'atto formale che avvia il percorso verso il Distretto del Cibo della carne bovina di razza piemontese. Un passo decisivo per trasformare una produzione storica in una filiera strutturata, capace di dialogare con forza con la Regione Piemonte.

L'accordo punta a coordinare ogni anello della catena: dall'allevatore alla tavola, coinvolgendo imprese di trasformazione, ristorazione e attori del turismo. Non si tratta solo di valorizzare la qualità del prodotto, ma di proteggere un intero ecosistema. La pratica della monticazione estiva, ad esempio, viene riconosciuta come un vero presidio ambientale, essenziale per la tutela della biodiversità e del paesaggio alpino. Come un metronomo naturale, il lavoro degli allevatori regola la sostenibilità del territorio, offrendo un servizio che va ben oltre la produzione alimentare.

Il protocollo avrà durata triennale e definisce ruoli chiari per le due amministrazioni: se Racconigi fungerà da soggetto referente del Distretto, il Comune di Carmagnola curerà le procedure amministrative per l’istanza ufficiale di riconoscimento regionale. L’obiettivo è creare una "regia condivisa" che metta al riparo il settore dalle oscillazioni del mercato, favorendo sinergie tra chi produce e chi trasforma, offrendo al consumatore una narrazione del prodotto coerente e verificabile.

Le ricadute attese sono ambiziose e toccano ogni ambito della vita locale. Oltre ai benefici economici per il comparto agricolo, il Distretto punta a generare nuovi flussi turistici legati alla cultura gastronomica e a rafforzare la coesione tra le comunità di confine tra le province di Torino e Cuneo. In definitiva, la scommessa è trasformare una forza diffusa in un patrimonio comune, facendo sì che qualità, identità e territorio viaggino finalmente alla stessa velocità.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.