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TECNOLOGIA e Innovazione

A Collegno nasce Risma, l’impianto Amiat che divide sei differenti frazioni di carta e cartone

Prima piattaforma in Italia capace di selezionare sei diverse tipologie di cellulosa.

A Collegno la carta rinasce: Risma separa sei flussi e spinge l’economia circolare

Un investimento da 13,5 milioni di euro, due anni di lavori e una tecnologia unica nel panorama nazionale: nasce a CollegnoRISMA” (Recupero Integrato Selezione Materia Amiat), il nuovo impianto destinato a rivoluzionare la gestione della carta nel torinese.

Un progetto che punta a migliorare qualità, efficienza e sostenibilità dell’intera filiera del riciclo, rafforzando il ruolo di Torino come laboratorio avanzato nella gestione dei rifiuti.

RISMA si distingue come il primo impianto italiano in grado di separare, all’interno di un unico processo, sei diverse frazioni di carta e cartone, comprese quelle più complesse come i contenitori poliaccoppiati per bevande.

Il sito nasce dalla riconversione di un precedente impianto per il trattamento della plastica, al termine di due anni di lavori tecnici e infrastrutturali.

Con una capacità autorizzata di 66.500 tonnellate all’anno e una portata fino a 10 tonnellate all’ora, l’impianto gestisce i flussi provenienti dalla raccolta differenziata della città di Torino e di parte dell’area metropolitana, trasformando i rifiuti cartacei in materie prime seconde conformi agli standard richiesti dal mercato.

Il processo prevede una prima separazione meccanica dei materiali in base alle dimensioni, seguita da una fase tecnologicamente avanzata affidata a sei selettori ottici di nuova generazione, dotati di sensori a infrarossi e sistemi di intelligenza artificiale in grado di distinguere anche materiali molto simili tra loro ma destinati a filiere diverse.

Le frazioni così ottenute dalla carta da ufficio ai giornali, dal cartone ondulato al kraft, fino al cosiddetto soft mix e ai materiali poliaccoppiati vengono sottoposte a controlli di qualità, quindi pressate e avviate al riciclo, pronte per essere reimpiegate nella produzione di nuova carta e cartone.

Un sistema che consente di ottenere materiali più omogenei e quindi con un maggior valore sul mercato, migliorando l’efficienza complessiva della filiera.

Oltre all’impatto ambientale, l’impianto ha anche una ricaduta occupazionale, con circa 40 persone coinvolte tra personale diretto e aziende esterne.

Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, il vicesindaco di Collegno Antonio Garruto, l’amministratore delegato del Gruppo Iren Gianluca Bufo e la presidente di Amiat Paola Bragantini, insieme ai rappresentanti delle realtà coinvolte nella filiera del riciclo.

“L’avvio di RISMA costituisce un ulteriore passo avanti che rafforza il ruolo guida di Iren nell’economia circolare e nella transizione ecologica”, ha dichiarato Gianluca Bufo, Amministratore delegato di Iren. “Investire in tecnologie all’avanguardia significa trasformare le sfide ambientali in leve strategiche di sviluppo, creando valore aggiunto per i territori e riducendo il consumo di risorse naturali”.

“Con questa struttura rendiamo ancora più solido il presidio di Amiat sulle diverse fasi di trattamento delle frazioni della raccolta differenziata”, ha sottolineato Paola Bragantini, Presidente di Amiat Gruppo Iren.

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