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Sciolze, arriva la tariffa puntuale: quanto cambia davvero in bolletta

La fase operativa è stata avviata con la distribuzione dei nuovi mastelli dotati di microchip, consegnati progressivamente alle utenze

Sciolze, arriva la tariffa puntuale

A Sciolze è in corso l’introduzione della Tarip (tariffa puntuale) per la gestione dei rifiuti urbani, un sistema che prevede il calcolo dei costi in base ai comportamenti effettivi degli utenti. La fase operativa è stata avviata con la distribuzione dei nuovi mastelli dotati di microchip, consegnati progressivamente alle utenze domestiche. Il nuovo modello entrerà nella fase sperimentale dal 1° luglio 2026, mentre l’applicazione definitiva è prevista dal 1° gennaio 2027. Il progetto coinvolge, oltre a Sciolze, anche i Comuni di Gassino, Castiglione, San Raffaele, Rivalba e Cinzano, in collaborazione con il gestore Seta.

La principale novità riguarda il criterio di calcolo della tariffa: non sarà più basata su parametri generici, ma sul numero di esposizioni del rifiuto indifferenziato. Ogni mastello sarà associato all’utenza tramite microchip e registrerà gli svuotamenti effettuati. Il servizio di raccolta resterà settimanale, ma senza obbligo di esposizione: ogni utenza potrà decidere quando conferire il rifiuto secco. Il sistema non modifica le modalità di raccolta delle altre frazioni: carta, plastica, vetro e organico continueranno a essere gestiti secondo le procedure attuali. L’intervento si concentra quindi esclusivamente sull’indifferenziato, considerato l’indicatore principale della qualità della raccolta.

L’obiettivo dichiarato è ridurre la quantità di rifiuto secco e introdurre un criterio di maggiore equità nella distribuzione dei costi. Le amministrazioni coinvolte indicano la Tarip come uno strumento per contenere eventuali aumenti generalizzati del servizio, attribuendo una quota maggiore di spesa alle utenze che producono più indifferenziato. Tra gli aspetti monitorati vi sono possibili criticità legate all’avvio del sistema, come il rischio di incremento dei costi per alcune utenze o comportamenti irregolari nella gestione dei rifiuti. Le amministrazioni segnalano che tali fenomeni sono già presenti e che, in esperienze analoghe, tendono a ridursi dopo una fase iniziale di adattamento.

La distribuzione dei mastelli rappresenta la prima fase concreta del progetto. Il periodo sperimentale servirà a raccogliere dati, verificare il funzionamento del sistema e introdurre eventuali correzioni prima dell’entrata in vigore definitiva.

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