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Per l'Inter subito lo spettro di Mou

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Mourinho lo ha detto, poco dopo il passaggio al Real Madrid. «Ci vediamo l'anno prossimo, per­ché io affronto sempre le mie vec­chie squadre». La profezia dello Special One vedrà o meno i suoi effetti stasera, quando oggi alle 18 a Montecarlo (diretta su Raidue e Sky Sport 1) si aprirà l'urna relati­va ai sorteggi di Champions. Il prestigio della compagine iberica non è bastato infatti ad evitare la retrocessione in seconda fascia dopo sette eliminazioni consecu­tive agli ottavi di finale. Al tecnico portoghese il compito di far rialza­re la testa ai blancos, con o senza delle italiane sul proprio cammi­no. Anche il Milan, infatti, è stato inserito nel gruppo delle teste di serie e potrebbe vedersela con i madrileni. In compenso non sarà possibile assistere ai remake delle ultime semifinali e finali della massima competizione europea, visto che sia il Barcellona che il Bayern Monaco sono in prima fa­scia, assieme all'Inter. Blaugrana e bavaresi potrebbero incrociare la Roma, per la quale l'ipotesi mi­gliore appare il Lione, mentre sa­rebbero da evitare anche le britan­niche Arsenal, Chelsea e Manche­ster United. Probabile l'accoppiamento del Werder con un'italiana, dopo lo scontro nei playoff con la Sampdo­ria. La formazione di Brema è infat­ti nello stesso raggruppamento dei giallorossi, per quanto mostrato nel doppio confronto con i doriani non sembrano un ostacolo insormonta­bile, ma sono comunque da rispet­tare. Non così da buttare sarebbe anche un girone con Valencia o Benfica quali rappresentanti della seconda fascia (gli spagnoli hanno perso in estate gente come Villa eSilva, incassando contanti freschi che hanno permesso di rimettere in sesto le disastrate finanze). Più ab­bordabile sarebbe il Marsiglia, una piazza ostica con uno stadio "cal- do", ma che non può contare su una squadra di altissimo rango. In terza fascia, da evitare lo Schal­ke 04 di Felix Magath e del nuovo acquisto Raùl. L'ex capitano del Real Madrid, scappato in estate dalla Spagna per cercare un minu­taggio superiore nel finale di car­riera, potrebbe trovare immediata­mente la squadra in cui è nato e cresciuto, così come l'uomo che ne ha praticamente sancito la fuga (Mourinho, per l'appunto). Un gi­rone con Inter, Real e Schalke sa­rebbe di enorme interesse per que­stioni tecniche e "romantiche", ma sarebbe molto difficile da af­frontare per i nerazzurri. Meglio Rangers, Basilea o Schakthar Do­netsk, squadre meno attrezzate ri­spetto ai tedeschi di Gelsenkir­chen e che militano in un campio­nato inferiore, che abitua meno i giocatori ai grandi appuntamenti. La quarta fascia è il regno delle russe, con Spartak Mosca e Rubin che spiccano per qualità. L'Inter, che lo scorso anno ha faticato molto a Kazan, eviterebbe volen­tieri il bis.Mattia Todisco

 
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