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GIORNATA GRANATA

Per il Toro c'è la Roma, ma la Coppa Italia è un tabù per Cairo. E Baroni "rivoluziona" il viaggio della squadra...

I granata vogliono dare un senso alla stagione, nella gara contro i giallorossi c'è in palio il pass per i quarti di finale contro l'Inter

Il tecnico del Torino, Marco Baroni

Il tecnico del Torino, Marco Baroni

Non c’è nemmeno il tempo per leccarsi le ferite, da una parte forse è pure meglio così. Il Toro pensa già al prossimo appuntamento, dopo le due sconfitte consecutive in campionato tra Udinese in casa e Atalanta in trasferta c’è l’impegno di Coppa Italia. È un modo per dare un senso alla stagione, considerando che l’Europa è troppo distante e il margine sulla zona retrocessione è più che rassicurante, e anche per rinsaldare la posizione del tecnico Baroni, tornato nel mirino delle critiche per le sei sconfitte nelle ultime nove partite di campionato. Sotto la Mole, poi, sanno bene che pure la Coppa Italia può rivelarsi fatale per un allenatore: non bisogna andare nemmeno così indietro nel tempo, quando a gennaio del 2018 il presidente Cairo silurò Mihajlovic dopo la sconfitta nel derby contro la Juve che valeva l’accesso alle semifinali di quell’edizione.

Oggi il Toro si gioca l’accesso ai quarti, ottenuto appena quattro volte negli oltre vent’anni con l’editore alessandrino, e Baroni ha cambiato i programmi di viaggio “soliti”: non si è partiti alla vigilia, ma la squadra volerà verso la Capitale direttamente nel giorno gara e dopo la partita si fermerà a dormire a Roma, con il rientro fissato per mercoledì mattina e allenamento al pomeriggio al Filadelfia. Per quanto riguarda la formazione, l’allenatore è orientato ad affidarsi al tandem Simeone-Adams: i due sono rimasti inizialmente a riposo a Bergamo, poi hanno dato la scossa per l’ultima mezz’ora e si candidano per un posto dal primo minuto. A centrocampo rientra Casadei dal turno di squalifica scontato in campionato, Pedersen non è ancora al meglio e in difesa Tameze farà rifiatare uno tra Ismajli e Coco. In porta, invece, il tecnico tornerà a puntare su Israel: il portiere ha perso il posto ed è sul mercato, ma per la coppa difenderà i pali della porta granata. Sul mercato, invece, il ds Petrachi continua ad essere bloccato dalle uscite. Prima di comprare, bisogna vendere, così la priorità diventa piazzare i vari Asllani, Ilic e Biraghi, giusto per citarne alcuni dalla lunga lista di esuberi.

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