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PIANETA bianconero
16 Gennaio 2026 - 20:20
La presentazione di Spalletti (foto Juventus.com)
Tour de force Juve e sarà un tour de force che dirà molto sul proseguo della stagione dei bianconeri. Cagliari e Napoli per continuare la scalata in campionato, ma anche Benfica e Monaco per mettere in cassaforte almeno i playoff di Champions: la squadra di Spalletti si troverà ad affrontare quattro gare nel giro di 12 giorni nella seconda metà di gennaio, c’è il rischio di sottovalutare il primo impegno, stasera a Cagliari. Sulla carta è anche quello più agevole, ma Spalletti manda subito un messaggio chiaro: «Nel mirino c’è solo il Cagliari, è questa la partita di Champions - ha detto l’allenatore - e dobbiamo distinguere tra zoom in e zoom out: con il primo dobbiamo mettere a fuoco una cosa per volta e deve essere la gara in Sardegna, per la seconda significa programmare il futuro ma adesso pensiamo soltanto al primo impegno».
Per quanto riguarda la formazione, l’ex ct non pensa al turnover: «Bremer per il momento è dentro e poi vedremo di volta in volta analizzando i suoi dati con i macchinari, Yildiz può partire e poi si valuta a gara in corso ma di questo ne parlerò ancora con il mio vice Domenichini», ha spiegato. Per quanto riguarda il classe 2005, però, Spalletti entra più nel dettaglio e inserisce anche temi legati al mercato: «Ci sono un paio di cose che ci mancano per avere dei ricambi, io voglio tutelare Yildiz e lasciarlo tranquillo - ha detto sull’eventuale sostituto richiesto - ma adesso sta benissimo: giovedì lo abbiamo lasciato a casa perché aveva un po’ di mal di gola, già alla vigilia era di nuovo in campo e andava fortissimo».
Su Bremer invece: «Sono contento per come è tornato e per come sta migliorando perché gli infortuni come i suoi mettono perplessità, lui invece ha fatto pulizia totale nella testa - ha spiegato sull’ex Toro - e ora deve capire che deve sempre comportarsi allo stesso modo qualsiasi sia l’avversario che ha davanti: ora se uno ha forza 3 lui mette 5 oppure se trova un forza 9 mette 10 e lode, viaggia un po’ troppo con il dosatore». Tornando sui temi di calciomercato, Spalletti ha «bloccato» una possibile cessione in prestito: «Per me Adzic non si tocca, mi aspetto grandi cose da lui perché si potrebbe trovare un tesoro nascosto», ha detto sul classe 2006.
Intanto, la sfida da Europa tra Como e Milan ha diviso l’opinione pubblica tra i «giochisti» come Fabregas e i «risultatisti» come Allegri: «Non l’ho vista una volta sola, ma almeno un paio perché quando guardi gli altri impari tante cose - ha detto - e penso che ci siano più modi per arrivare alla vittoria, io ad esempio ho la mia identità ma la so cambiare: non la snaturo mai perché bisogna sempre avere equilibrio difensivo e tenere il numero di giocatori sufficiente per le marcature preventive quando perdi palla, a volte bisogna cambiare le strategie e le cose nuove non affaticano la testa e i muscoli».
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