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GIORNATA GRANATA

Acquisti e cessioni: Toro, com'è andato il mercato di gennaio? Ecco tutti i movimenti di Cairo e Petrachi

Questo il bilancio definitivo della sessione invernale di trattative: come cambia la rosa a disposizione di Baroni

A sinistra, Marco Baroni; a destra Gianluca Petrachi

A sinistra, Marco Baroni; a destra Gianluca Petrachi

Doveva essere Tchoca, poi Jappert o Kapuadi, alla fine è stato Ebosse. Lo aveva dichiarato dopo la sfida di domenica contro il Lecce, "Vogliamo aggiungere ancora un calciatore" diceva il presidente Urbano Cairo in vista delle ultime ore di calciomercato. Così, il direttore sportivo Gianluca Petrachi ha chiuso per un nuovo innesto, dall’Udinese è arrivato il difensore nato in Francia ma di nazionalità camerunense classe 1999. In Italia è arrivato nel 2022 in Friuli, in questa stagione ha collezionato appena cinque presenze tra campionato e coppa Italia al Verona. In passato è stato tormentato dagli infortuni, tanto da essersi rotto per tre volte il legamento crociato del ginocchio. Il dramma cominciò nel luglio del 2020 quando giocava nell’Angers, a febbraio del 2023 si rompe l’altro in Friuli e l’incubo continua con la terza rottura, con tanto di 559 giorni fermo ai box con più di 50 partite saltate. L’Udinese lo presta allo Jagiellonia dove resta nei primi sei mesi del 2025, poi a luglio scorso finisce al Verona e ora Ebosse è pronto per la nuova avventura italiana, questa volta al Toro. Arriva in prestito con diritto di riscatto, insieme a Marianucci sarà il secondo volto nuovo in una retroguardia che ha salutato Masina, con il quale è stato risolto il contratto in anticipo di sei mesi rispetto alla naturale scadenza.

Sulle corsie laterali, invece, il calciomercato invernale si è chiuso con un’entrata e un’uscita: da qualche settimana è arrivato Obrador, che ha esordito a Como affondando insieme ai compagni mentre ha dato buoni segnali nello spezzone disputato contro il Lecce, e in extremis è andato via Dembele, finito al Mantova. Passando al centrocampo, Ilkhan ha semplicemente cambiato il giocatore con cui dovrà giocarsi il posto da titolare: aveva scalzato Asllani, rispedito all’Inter e poi finito al Besiktas (con tanto di espulsione all’esordio dopo appena 6 minuti in Turchia, ndr), e adesso se la giocherà con Prati, il quale ha avuto un buon impatto al debutto di domenica. Arriviamo così al reparto offensivo, dove Ngonge non è riuscito a (ri)sbocciare con il suo mentore Baroni ed è stato bocciato dopo appena sei mesi, con il belga che si è trasferito all’Espanyol. A livello numerico, il suo sostituto è Kulenovic, attaccante croato classe 1999 che ha rotto il ghiaccio nel finale della gara contro il Lecce.

Per caratteristiche, però, l’ex Dinamo Zagabria sembra molto più simile a Zapata, il quale non ha ricevuto proposte dall’Italia. In giro per il mondo, però, si possono ancora fare affare: in Grecia, ad esempio, il gong alle trattative sarà venerdì. E l’Olympiakos aveva bussato alla porta del club di via Viotti per il colombiano, seppur timidamente. Lo stesso discorso vale per Sazonov, Biraghi e Ilic, mentre Nkounkou è bloccato: in stagione ha già giocato con le maglie di Eintracht e Toro, non può partire per una terza esperienza. Qui è fuori dai piani di Baroni, in Germania lo hanno già bocciato in estate.

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