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0-2 ALL'ALLIANZ STADIUM

Juve-Spalletti, adesso è crisi: Fabregas fa l'impresa. La vittoria attesa 75 anni è firmata (anche) da un ex Toro

Di Gregorio pasticcia di nuovo, i bianconeri crollano davanti ai propri tifosi: lo Stadium risponde con i fischi. E per la Champions...

La Juventus cade contro il Como: allo Stadium finisce 0-2

La Juventus cade contro il Como: allo Stadium finisce 0-2

La Juventus non si rialza e chiude una settimana nera con la terza sconfitta in altrettante partite. All’Allianz Stadium passa il Como, Fabregas riaggiorna le statistiche: era dal 1951 che la formazione lariana non batteva i bianconeri sotto la Mole. E, soprattutto, la sua squadra si fa sotto per la Champions, con la Juve che adesso è a un solo punto di distanza.

Spalletti torna alla difesa a tre per fronteggiare le assenze di Bremer e Kalulu, Koopmeiners torna a fare il braccetto di sinistra e la coppia Gatti-Kelly completa la linea. In attacco c’è Openda supportato da Yildiz e Miretti, mentre McKennie fa l’esterno a destra con Cambiaso sull’out opposto. I bianconeri sfoggiano la quarta maglia con righe orizzontali e numeri rossi ma senza nomi, è Yildiz ad accendere la sfida con un destro respinto da Butez. Le ultime gare della Juve sono state caratterizzate da svarioni e da regali dei singoli, dopo 11 minuti della partita contro il Como alla lista si aggiunge anche McKennie e si “conferma” Di Gregorio: l’americano sbaglia un passaggio in orizzontale, Vojvoda ne approfitta e il suo sinistro sorprende il portiere sul primo palo.

La Juve rientra negli spogliatoi tra i fischi, Spalletti inizia la ripresa con Conceicao al posto di Miretti e il portoghese si presenta con un sinistro bloccato da Butez. I timidi segnali di risveglio, però, vengono subito spenti: da un calcio d’angolo per i bianconeri, parte il contropiede perfetto del Como che sull’asse Perrone-Da Cunha-Caqueret trova il raddoppio. E’ il gol che dà la mazzata alla Juve che colpisce solo un palo con Koopmeiners, il pubblico dello Stadium già mezzo svuotato riserva altri fischi al 95’: è la prima sconfitta interna di questo campionato, l’imbattibilità casalinga in Serie A durava dallo 0-4 contro l’Atalanta del 9 marzo del 2025.

"Le statistiche dicono che per la tredicesima volta abbiamo preso gol al primo tiro: così si incasina tutto, ci mancano compattezza e stabilità ma c'è la possibilità di rimettere a posto le cose - ha spiegato Spalletti - e l’aspetto psicologico è fondamentale: capita da tutte le parti che quando perdi autostima e fiducia subentra la pressione addosso che ti condiziona, non siamo così forti a livello mentale ma abbiamo dimostrato di saper giocare quel calcio che abbiamo interpretato fino a poco tempo fa". Sui singoli: "Di Gregorio è in difficoltà come tutta la squadra, non vedo la differenza e non bisognava sbagliare quel passaggio perché la situazione che si subisce va condivisa in parti comuni, Yildiz ha preso una botta e va valutato" le parole del tecnico.

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