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Bebe Vio accende il braciere: all'Arena di Verona inaugurate le Paralimpiadi tra festa e boicottaggi (e polemiche)

Dal 6 al 15 marzo, i Giochi Paralimpici Invernali, i primi diffusi della storia

Bebe Vio accende il braciere: all'Arena di Verona inaugurate le Paralimpiadi tra festa e boicottaggi

Il momento dell'ingresso degli azzurri italiani nell'Arena di Verona (Foto "X")

A Bebe Vio, ultimo tedoforo, l'onore di accendere il braciere che ha dato il via ufficiale alle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026. Sotto il cielo stellato dell'Arena di Verona, tra coreografie spettacolari e l’eco delle tensioni geopolitiche, si sono ufficialmente aperti i Giochi Paralimpici Invernali. A dichiarare l'apertura della manifestazione è stato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un anfiteatro trasformato per una sera nel cuore pulsante dello sport mondiale. La cerimonia inaugurale è stata tuttavia segnata da numeri ridotti e polemiche diplomatiche. Delle 55 nazioni partecipanti, solo 29 hanno sfilato con i propri atleti sul red carpet dell'Arena, con volontari al posto dei portabandiera. Secondo quanto reso noto dal Comitato Paralimpico Internazionale, molte assenze sono dovute a ragioni logistiche — i lunghi tempi di percorrenza dai villaggi olimpici — e a "motivi di prestazione", data la vicinanza delle gare previste già per domani mattina. Resta però evidente la frattura politica: sette nazioni - Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Polonia e Ucraina - hanno scelto di non partecipare alla parata per protestare contro la decisione di ammettere atleti russi e bielorussi con inni e bandiere.

Tornando alla cerimonia andata in scena all'Arena di Verona, lo show si è chiuso sulle note di "Nel Blu Dipinto di Blu". I artisti protagonisti dello show insieme ai performer, ai volontari, ai creativi, agli organizzatori e ai tecnici sono rientrati sul palco per l'ultimo saluto collettivo.

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