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MOTORI

Suzuka chiama, Asutin risponde: Ferrari e Ducati all'assalto

La Formula 1 in Giappone per scoprire se la Mercedes è battibile, il Motomondiale in Texas con Aprilia che ha messo la freccia

Russell e Leclerc

Russell e Leclerc, si rinnova il duello (foto IG@mercedesf1amg)

Due soli weekend di gare sono bastati per rendere già caldissima l'atmosfera in Formula 1 e nel Motomondiale. Con una differenza importante però: se da una parte Mercedes è certamente la monoposto da battere, in MotoGP invece Ducati ha perso la sua aura. Ecco perché il fine settimana che vedrà la palla rimbalzare tra Suzuka per le quattro ruote e Austin per le due ruote si annuncia già decisivo in molti sensi.

I primi a saperlo sono i ferraristi. «Mercedes ha un vantaggio significativo, ma questo non mi scoraggia. Dobbiamo solo concentrarci su noi stessi – ha confessato Charles Leclerc poco prima di scendere in pista - e confido negli aggiornamenti. Dopo la prima sessione di libere capiremo dove siamo rispetto. La nostra unica possibilità di stare al loro passo è quella di dar loro fastidio nei primi giri. Ma non appena loro hanno aria libera, come hanno dimostrato nell'ultima gara, mostrano il loro vero ritmo e penso che ci siano ancora quei quattro o cinque decimi che abbiamo visto in queste prime due gare».

Più convinto Lewis Hamilton: «Ovviamente non siamo qui solo per salire sul podio. Vogliamo vincere delle gare, cosa che al momento sembra molto difficile perché la Mercedes è a un livello molto alto. Ma stiamo lavorando duramente e soprattutto il personale in fabbrica sta lavorando con grande impegno per apportare aggiornamenti il prima possibile. So che nessuno dei piloti contro cui corro si è allenato e ha dato il massimo come me, soprattutto alla mia età. Sto dedicando tutto me stesso a questa sfida».

L'uomo da battere potrebbe essere di nuovo Andrea Kimi Antonelli. «So che abbiamo una macchina molto forte e voglio massimizzare ogni risultato. Lottare per il titolo? Direi che devo prima vincere ancora due o tre gare. Certo che se c’è una cosa che mi manca è l’esperienza perché sono solo al mio secondo anno».

Chi invece di esperienza ne ha molta è Marc Marquez, che in Texas è sempre andata fortissimo anche ai tempi della Honda. L'Aprilia in versione 2026 fa paura, lui sfrutterà il doppio impegno per rimettere a posto la classifica mentre Pecco Bagnaia deve anzitutto ritrovarsi.

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