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24 Dicembre 2025 - 14:03
Toni Servillo e Paolo Sorrentino
Il film più atteso del 2026 si potrà vedere, a Torino, già alla fine del 2025 in un'interessante serie di proiezioni mattutine: al cinema Nazionale (da Santo Stefano alle 10,15) e nei multisala The Space e Uci Cinemas (alle 11) è infatti in programma in anteprima dal giorno di Natale fino al 31 dicembre “La Grazia” di Paolo Sorrentino, girato quasi interamente in Piemonte e in uscita in tutta Italia dal 15 gennaio.
«Un film d'amore, su quello più immediato (per una moglie o una figlia) e su quello più ampio, per le istituzioni, per il diritto, per un modo di fare politica sempre più inattuale, basato su dubbio e responsabilità», ha spiegato lo stesso Sorrentino presentando il film. Al centro del film c'è anche il dubbio: «L'esercizio del dubbio è una delle qualità che dovrebbe avere un politico e invece c'è sempre meno».
La trama vede al centro Mariano De Santis, il Presidente della Repubblica, vedovo e cattolico, con una figlia, Dorotea, giurista come lui. Alla fine del suo mandato, spuntano gli ultimi compiti: decidere su due delicate richieste di grazia e su una legge importante sul fine vita. Veri e propri dilemmi morali, che si intersecano, in maniera apparentemente inestricabile, con la sua vita privata.
“La Grazia” è stato presentato in prima mondiale nella serata di apertura della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia: il film, in concorso, ha portato Toni Servillo alla vittoria della Coppa Volpi per il migliore attore. Nota curiosa per il pubblico che andrà a vedere il film, la presenza del rapper Gué Pequeno, sia nella colonna sonora sia nel cast di attori.
L'uscita de “La Grazia” è un evento per l'importanza che ha ormai da un paio di decenni il cinema di Paolo Sorrentino, doppiamente prezioso in città: il ricordo delle riprese di Sorrentino sotto la Mole è ancora fresco, nel film sono molti gli scorci, tutti facilmente riconoscibili, da Palazzo Chiablese, con i suoi cortili e i suoi interni, al Museo Egizio e il Castello di Moncalieri (in cui si svolge una delle scene più significative di tutta la storia) fino al carcere Lorusso e Cutugno, alle Vallette, che torna in due occasioni diverse, egualmente importanti.
Non bastasse, oltre a una parte importante della troupe, nel cast si contano due attori torinesi: Roberto Zibetti interpreta il segretario del Presidente De Santis, una presenza costante nelle scene di rappresentanza (con un bel battibecco che ne dimostra il carattere), mentre si prende la scena Linda Messerklinger, chiamata per il ruolo di una delle due persone a cui Servillo potrebbe concedere il perdono.
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