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Curiosità nel centro torinese

A Torino c'è un palazzo con un piercing ma molti non lo sanno

L’installazione si chiama “Baci Urbani” ed è visibile sulla facciata di un edificio settecentesco, a pochi passi dal Municipio

A Torino c'è un palazzo con un piercing ma molti non lo sanno

L’installazione si chiama “Baci Urbani” ed è visibile sulla facciata di un edificio settecentesco, a pochi passi dal Municipio

A Torino esiste un edificio storico noto per un dettaglio insolito: sulla facciata di un palazzo del Settecento, in via Palazzo di Città 19, è presente un elemento che ricorda un piercing dal quale sembrano scendere due colature di “sangue”. Il palazzo si trova in centro, a circa 100 metri dal Municipio, in una strada parallela di via Garibaldi, ed è facilmente raggiungibile a piedi.

A Torino esiste un edificio storico noto per un dettaglio insolito: sulla facciata di un palazzo del Settecento, in via Palazzo di Città 19, è presente un elemento che ricorda un piercing dal quale sembrano scendere due colature di “sangue”

Il “piercing” non è un elemento architettonico originario dell’edificio, ma un’installazione artistica realizzata nel 1996. Il nome dell’opera è “Baci Urbani” e si distingue per la presenza di una componente metallica applicata alla facciata, accompagnata da due tracce cromatiche: una rossa e una blu. Le colature sono volutamente enfatizzate per rendere l’intervento visibile anche da distanza.

Il nome dell’opera è “Baci Urbani” e si distingue per la presenza di una componente metallica applicata alla facciata, accompagnata da due tracce cromatiche: una rossa e una blu

Secondo l’interpretazione attribuita all’opera, i due colori hanno un significato simbolico legato alla storia e alla composizione sociale della città. La colatura rossa è rivolta verso l’area di Porta Palazzo e richiama l’identità popolare e proletaria di Torino. La colatura blu, orientata verso il centro, richiama invece un’idea di Torino più istituzionale e “nobile”. L’effetto complessivo è quello di un contrasto visivo che unisce ironia e riferimento urbano, inserendo un segno contemporaneo su una facciata storica.

La colatura blu, orientata verso il centro, richiama invece un’idea di Torino più istituzionale e “nobile”

L’installazione, pensata inizialmente come intervento temporaneo, è rimasta visibile nel tempo e oggi rappresenta una curiosità cittadina, spesso segnalata come punto particolare del centro storico. L’opera non modifica la struttura del palazzo, ma si inserisce come elemento aggiunto che dialoga con l’architettura preesistente.

Chi passa in zona può notarla facilmente percorrendo via Palazzo di Città: l’opera è collocata in alto sulla facciata e si riconosce proprio per l’elemento a forma di piercing e per le due colature colorate.

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