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Il Carnevale più folle del Piemonte: tra Barbuire e galli decapitati a Lajetto

Domenica 15 febbraio 2026, nella borgata alpina le maschere più curiose animano balli, scherzi e il rito propiziatorio del Pajasso per salutare l’inverno

Il Carnevale più folle del Piemonte: tra Barbuire e galli decapitati a Lajetto

L'antico Carnevale del Lajetto ritorna, secondo la tradizione, nella Domenica Grassa, con un programma ricco di musica, balli e antichi rituali: vi aspettiamo domenica 15 febbraio 2026 per vivere una delle feste più caratteristiche delle borgate alpine piemontesi.

Immaginate di arrivare in un’antica borgata di montagna, dove succedono cose folli e creature curiose sbucano da ogni angolo: alcune serie e misteriose, altre bizzarre e dispettose. È qui, tra le stradine acciottolate e i panorami mozzafiato, che prende vita il Carnevale di Lajetto.

Il cuore della festa è popolato dalle Barbuire, personaggi mascherati che intrattengono il pubblico con musiche esuberanti, balli e scenette allegre. Tra loro troviamo i “belli” — il Dottore, il Soldato, i due Arlecchini, il Monsù e la Tòta — e i “brutti” — i Vecchi, le Vecchie e il Pajasso — che animano la borgata con scherzi e piccoli scompigli.

Il Soldato accompagna sempre il Dottore, intento a curare le Barbuire malate somministrando loro medicine… rigorosamente vino e grappa. I due Arlecchini ballano al ritmo della Banda Musicale, mentre il Monsù e la Tòta, seri ed eleganti, osservano e moderano le esuberanze dei “brutti”, personaggi animaleschi e dispettosi intenti a seminare confusione. La festa si conclude con il Pajasso, che taglia la testa al gallo finto, sancendo la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera, riproponendo un antico rituale di fecondità e prosperità.

L’esperienza inizia dal borgo di Mocchie, lungo il suggestivo Sentiero dei Morti, un percorso semplice che un tempo serviva per trasportare i defunti dalle borgate in quota. La camminata offre panorami spettacolari sui Laghi di Avigliana e sulla maestosa Sacra di San Michele, preparando i partecipanti all’arrivo nel borgo di Lajetto, dove le maschere e i mercatini di produttori locali completano la magia della festa.

Programma della giornata:

  • Dalle 13:15 alle 15:15, accesso alla borgata consentito solo ai gruppi accompagnati dal personale addetto, ogni 15 minuti, previa prenotazione obbligatoria via WhatsApp al numero 353.4926960 fino a esaurimento posti.

  • Dalle 15:30, gran finale con il rito propiziatorio e i balli per accogliere la bella stagione.

  • La borgata ospiterà la mostra permanente delle Barbuire dell’artista Tino Aime (inaugurazione in tarda mattinata).

  • Visitabile anche la storica Cappella di San Bernardo presso il cimitero della borgata.

  • Spuntini con polenta e prodotti tipici, vin brulè del Gruppo Alpini Condove, e musica dal vivo con i Les Contrabandiers.

  • Possibile raggiungere la borgata a piedi partecipando alla passeggiata “A passo di Barbuira”, organizzata dalla Pro Loco Condove (info 351.5204966), con ingresso riservato per chi prenota la passeggiata.

L’evento è organizzato con il patrocinio del Comune di Condove, in collaborazione con Pro Loco Condove, Gruppo Alpini Condove, Fidas Condove-Caprie, Gruppo di Protezione Civile Squadra Napoleone Bordoni e Squadra Aib Condove, con accompagnamento di una Guida Ambientale Escursionistica AIGAE reg. Piemonte, che garantirà sicurezza e approfondimenti culturali lungo tutto il percorso.

Il Carnevale di Lajetto è un viaggio tra storia, folklore e natura, dove antiche tradizioni alpine si intrecciano con l’allegria dei costumi e dei balli, in un’esperienza unica per grandi e piccini.

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