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Mizar, da Susa a Sanremo grazie alla sua "penna": "Renga? il mio primo concerto. Leo Gassmann un amico..."

E' torinese il giovane autore dei brani "Il meglio di me" e "Naturale" in gara all'Ariston: ecco cosa ci racconta

Mizar

Mizar, ovvero, Mattia Davì

Il suo nome, Mizar, si rifà all’omonima stella della costellazione dell’Orsa Maggiore. Ed è proprio lì, fra le stelle che Mattia Davì, 23enne originario di Susa, vuole arrivare passando dalla sua grande passione: la musica. E la strada per lui sembra essere in discesa, nonostante la giovane età, in quanto autore di due dei brani in gara al Festival di Sanremo che inizierà martedì 24 febbraio. Si tratta di “Il meglio di me” di Francesco Renga e “Naturale” di Leo Gassmann. Praticamente autodidatta, i primi lavori arrivano tra il 2018 e il 2019 quando inizia a scrivere e pubblicare singoli come artista indipendente, sviluppando un linguaggio personale e una forte attenzione alla scrittura.

E adesso Sanremo, è emozionato?

«Sono tranquillo e felicissimo di andarci, mi voglio godere tutto. Inoltre, per me sarà una settimana di svago, finalmente, potrò staccare e conoscere nuove persone. Sarà bellissimo

Ma si rende conto che martedì sera Carlo Conti, annunciando i brani di Renga e Gassmann pronuncerà il suo nome all’Ariston?

«No, e non ci voglio pensare. Voglio che sia un’emozione a sorpresa, voglio godermi tutto sul momento. Non ho idea di cosa proverò, ma sono molto contento

Renga e Gassmann: due interpreti diversi per età e indole. Ci racconti.

«Incredibile: Francesco Renga è il cantante preferito di mia mamma ed è stato il mio primo concerto. Chi avrebbe mai immaginato che un giorno sarei arrivato a lui. Leo, invece, l’ho conosciuto per “Naturale” e adesso siamo molto amici. Abbiamo la stessa età, siamo legati. Dopo l’esibizione andrò a trovarlo per bere una tisana, di più non possiamo fare. Per loro è una settimana molto importante.»

Del brano di Renga si sta già parlando molto, com’è nato?

«E’ un brano che avevo nel cassetto, lo abbiamo proposto e lavorandoci su è diventato suo. Lui è simpaticissimo, nonostante la differenza di età ci divertiamo un sacco. Il brano è molto empatico, la critica ne ha parlato in maniera diversa, sono curioso di vedere l’effetto che farà. Potrebbe essere una sorpresa.»

E “Naturale”?

«E’ nato in campagna dove ci siamo chiusi con Mediterraneo e Sventura. L’abbiamo costruita intorno a Leo ed è piaciuta.»

Lei è autodidatta, come nascono le sue canzoni?

«Nascono da dentro, mi vengono le melodie, le lavoro al computer e poi scrivo. A quel punto, basta trovare la voce giusta e il brano è pronto a volare



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