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26 Febbraio 2026 - 23:00
Passeggiare immersi nel verde primaverile è un’esperienza rigenerante per la mente e per il corpo, un’occasione perfetta per ritrovare l’equilibrio lontano dalle tensioni quotidiane. In Italia esistono innumerevoli itinerari ma con l’arrivo della bella stagione la Greenway del Lago di Como, a poco più di due ore di distanza da Torino, si conferma come uno dei percorsi più affascinanti. Questo tracciato naturale, lungo circa 11 chilometri, si percorre a piedi in un tempo stimato tra le 3 e le 4 ore, collegando Colonno a Griante attraverso un susseguirsi di borghi storici, ville sontuose e giardini in fiore.
La Greenway si snoda lungo la sponda occidentale del Lario, toccando sette nuclei abitati che mantengono intatta la loro identità. L'itinerario è ben segnalato, adatto alle famiglie e percorribile in entrambe le direzioni.
Il viaggio inizia a Colonno, caratterizzato da vicoli acciottolati e case in pietra. Da qui si prosegue verso Sala Comacina, dove il sentiero si apre offrendo una vista privilegiata sull'Isola Comacina e permettendo di camminare a ridosso delle acque del lago.
A Ossuccio la passeggiata alterna tratti lungo la riva a passaggi tra i centri storici e muretti a secco. Proseguendo si giunge nel golfo di Lenno, uno degli scorci più iconici del lago, dove il cammino si fa pianeggiante e rilassante.
Salendo verso Mezzegra, il tracciato attraversa zone residenziali e giardini storici che fungono da terrazze panoramiche naturali. Si arriva poi a Tremezzo, dove l'itinerario si trasforma in una passeggiata elegante con vista frontale sul promontorio di Bellagio.
Il percorso si conclude a Griante, situato proprio di fronte alla divisione dei due rami del lago, tra parchi rigogliosi e architetture nobiliari.
Oltre alla bellezza naturalistica, la Greenway è un vero itinerario culturale che attraversa i secoli. Dalla Chiesa di San Giacomo (Ossuccio), una struttura romanica celebre per il suo campanile che si specchia direttamente nel lago, al Sacro Monte di Ossuccio, situato alle spalle del borgo, inserito nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO nel 2003.
È poi il turno delle ville: si parte con la Villa del Balbianello a Lenno, situata su un promontorio a picco sull'acqua, famosa in tutto il mondo per i suoi giardini terrazzati e per essere stata il set di celebri produzioni cinematografiche, tra cui Star Wars.

C'è poi la Villa Monastero, originariamente un monastero femminile, oggi celebre per il suo giardino botanico che si estende per oltre un chilometro lungo la riva. Il tracciato tocca anche residenze nobiliari meno conosciute ma di grande pregio, come il barocco Palazzo Brentano, con le sue facciate affrescate, e Palazzo Rosati, custode della tradizione aristocratica locale.
La facilità del percorso, unita alla varietà di attrazioni storiche e botaniche, lo rende la meta ideale per una gita fuori porta capace di coniugare benessere fisico e arricchimento culturale.
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