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07 Marzo 2026 - 19:20
Il Cinema delle Valli di Villar Perosa dedicherà una serata a Emanuele Pasquet, direttore della fotografia originario di Torre Pellice e cresciuto in Val Pellice
Il Cinema delle Valli di Villar Perosa dedicherà una serata a Emanuele Pasquet, direttore della fotografia originario di Torre Pellice e cresciuto in Val Pellice, che lunedì 9 marzo sarà presente in sala per accompagnare la proiezione di “Dom”, documentario firmato da Massimiliano Battistella. L’opera, girata tra Italia e Sarajevo, segue il percorso di Mirela, donna bosniaca di quarant’anni che vive a Rimini e che decide di tornare per la prima volta nella città in cui aveva trascorso l’infanzia in orfanotrofio, prima del trasferimento in Italia allo scoppio della guerra.
Il documentario ricostruisce così un viaggio personale che si intreccia con la memoria del conflitto in Bosnia. Pasquet ha spiegato che il lavoro è nato da un lungo periodo di realizzazione, distribuito nell’arco di due o tre anni e sviluppato attraverso circa quaranta giorni di riprese. La troupe ha attraversato la Bosnia e parte della Croazia seguendo la protagonista nel suo ritorno nei luoghi dell’infanzia e negli incontri con persone legate al suo passato. Nel corso del racconto, il rientro a Sarajevo si trasforma anche in una ricerca delle proprie origini familiari.
Secondo quanto riferito dallo stesso Pasquet, la lavorazione si è svolta con una squadra molto contenuta, composta da nove persone compresa la protagonista. Una dimensione operativa ridotta, tipica del documentario, che il direttore della fotografia considera più flessibile rispetto alle produzioni cinematografiche tradizionali. Per i lungometraggi di finzione, ha spiegato, il reparto fotografia può arrivare a comprendere circa trenta persone, mentre nei documentari il lavoro avviene in strutture molto più snelle.
Pasquet ha recentemente concluso un film diretto da Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini e sta lavorando a un nuovo documentario ambientato nel carcere di Rebibbia. Tra i progetti più recenti figura anche “Il Falsario” del 2025 per Netflix. Dal termine degli studi al Centro Sperimentale di Cinematografia, ha firmato la fotografia di 36 produzioni tra film, documentari e serie. Tra queste anche “Punta Sacra”, suo primo documentario come direttore della fotografia, e la serie Sky “Christian”.
Pur lavorando stabilmente come direttore della fotografia, Pasquet ha dichiarato di voler ancora intraprendere un percorso nella regia, indicandolo come il proprio obiettivo professionale. La serata di Villar Perosa rappresenta quindi un’occasione per presentare al pubblico un documentario recente e, allo stesso tempo, il percorso di un professionista del cinema legato al territorio.
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