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l'Arte

Una mela, un laboratorio: cosa succede davvero al Castello

Il Castello di Miradolo ospita un laboratorio pittorico collegato alla mostra “C’è oggi una fiaba. Castelli, fate, boschi e oggetti magici”

Una mela, un laboratorio

Il Castello di Miradolo ospita un laboratorio pittorico collegato alla mostra “C’è oggi una fiaba. Castelli, fate, boschi e oggetti magici”, in programma fino al 21 giugno. L’iniziativa si inserisce nel percorso espositivo che riunisce opere di artisti come Emilio Isgrò, Pinot Gallizio, Kiki Smith e Lucio Fontana, proponendo un’attività pratica rivolta al pubblico all’interno degli spazi del castello. Il laboratorio si sviluppa come un’esperienza di osservazione e produzione pittorica, in cui i partecipanti sono invitati a lavorare a partire da un elemento specifico: la mela. L’oggetto è utilizzato come riferimento per esercizi di rappresentazione e interpretazione, in relazione sia alla sua presenza simbolica sia alla sua dimensione concreta. All’interno della mostra è esposta una mela modellata da Francesco Garnier Valletti, proveniente dal Museo della Frutta, che costituisce uno dei punti di partenza del percorso.

L’attività, intitolata “Coraggio! Dalle un morso”, è organizzata come un laboratorio non accademico, orientato alla sperimentazione individuale. I partecipanti sono guidati in un processo che combina l’osservazione diretta dell’oggetto con la costruzione di un’elaborazione personale attraverso segno e colore, senza l’impostazione di una lezione tecnica strutturata. Il progetto rientra nelle attività dell’Atelier della fiaba: Pittura&Merenda, curate dallo Young Board della Fondazione Cosso, e prevede una fase conclusiva di condivisione informale tra i partecipanti. L’iniziativa si colloca nel contesto delle attività collaterali alla mostra, con l’obiettivo di integrare l’esperienza espositiva con momenti di partecipazione diretta.

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