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Salute e prevenzione
23 Dicembre 2025 - 22:29
Durante le feste, con pasti più abbondanti e ricchi del solito, il reflusso gastroesofageo può peggiorare. Questa condizione interessa circa un italiano su dieci, secondo l’AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Digestivi), che offre anche consigli pratici per prevenirla.
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, il reflusso si verifica quando il contenuto dello stomaco risale nell’esofago. È più frequente tra i 30 e i 50 anni e interessa l’esofago, il tubo che porta il cibo dalla bocca allo stomaco. All’estremità inferiore c’è una valvola che normalmente impedisce la risalita dei succhi gastrici. Se questa non funziona correttamente, può verificarsi il reflusso di acido, bile o cibo. Talvolta, il disturbo può essere legato a un’ernia iatale, quando una parte dello stomaco risale nel torace.
Un po’ di reflusso è considerato fisiologico, soprattutto dopo i pasti. Tuttavia, il sintomo più comune è la pirosi, una sensazione di bruciore dietro lo sterno o nella parte alta dell’addome. Altri segnali possono includere rigurgiti acidi o ritorno di cibo in bocca. Quando questi disturbi si manifestano più di due volte a settimana e influenzano la qualità della vita, si parla di malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE).
Il reflusso può causare anche:
Alito cattivo e gonfiore addominale
Flatulenza e difficoltà a deglutire
Mal di gola ricorrente o raucesdine
Tosse persistente e respiro sibilante
Infiammazione gengivale ed erosione dello smalto dentale
Dolore toracico
Il medico di base può indirizzare al gastroenterologo o al cardiologo per escludere problemi cardiaci. Tra gli esami più comuni:
Endoscopia (esofago-gastro-duodenoscopia)
Radiografia con bario
Manometria esofagea
pH-metria esofagea 24 ore
Analisi del sangue
L’endoscopia permette di osservare lo stato delle mucose e rilevare eventuali complicazioni.
Per ridurre il reflusso, gli esperti consigliano:
Fare pasti piccoli e frequenti
Evitare alcol nelle 3-4 ore prima di dormire
Limitare cibi che aggravano i sintomi (caffè, cioccolato, pomodori, alcol, spezie, cibi grassi)
Rialzare la testata del letto di 10-15 cm
Smettere di fumare
Assumere farmaci specifici, come antiacidi o inibitori della pompa protonica, se necessario
Francesco Bortoluzzi, segretario nazionale AIGO, ricorda: “Durante le festività, è importante mantenere le stesse abitudini alimentari del resto dell’anno, evitando eccessi”. Per chi soffre di reflusso:
Mangiare poco ma più volte al giorno
Evitare o ridurre alimenti problematici (menta, cioccolato, agrumi, pomodori)
Prediligere pesce e verdure leggere
Consumare dolci e frutta secca con moderazione
Limitare brindisi e cotechino/zampone
In caso di reflusso importante, valutare un lieve aumento temporaneo dei farmaci
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