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Economia
03 Gennaio 2026 - 17:00
Nel 2026, i costi per dispositivi come telefoni, computer e altri gadget tecnologici subiranno un aumento significativo. La causa principale? L’effetto RAM, dovuto a una domanda senza precedenti di memoria per i server e i data center, accelerata dal boom dell'intelligenza artificiale (IA).
A partire dalla fine del 2025, diversi produttori di PC hanno ricevuto preventivi per la memoria RAM nettamente più alti rispetto a pochi mesi prima. Questo incremento non riguarda più singoli mercati, ma è il risultato di un cambiamento strutturale nel settore dei semiconduttori, principalmente dovuto alla crescente richiesta di memoria per i data center e le infrastrutture AI.
Stando agli analisti, il prezzo delle memorie DRAM (quella utilizzata nei PC e nei server) ha visto aumenti fino al 172% su base annuale, con alcuni segmenti che hanno registrato impennate ancora più significative. Per esempio, i kit DDR5 da 32 GB, che nel 2025 costavano circa 100 $, sono saliti a oltre 400 $ entro la fine dell'anno.
Le applicazioni AI richiedono memorie altamente performanti, come HBM (High Bandwidth Memory) e DDR5 di classe server, che hanno un costo molto elevato. Inoltre, queste tecnologie assorbono una parte sempre maggiore della capacità produttiva mondiale, spingendo i produttori a concentrarsi sui segmenti più redditizi, come quelli dedicati a server e infrastrutture AI, a scapito dei moduli di RAM standard. Di conseguenza, l’offerta per i consumatori è ridotta, portando a un aumento dei prezzi.
La RAM può rappresentare una parte considerevole del costo di produzione di PC e laptop. Con i prezzi in aumento, i produttori si trovano davanti a due opzioni: alzare i prezzi finali dei dispositivi o ridurre le configurazioni. Gli analisti prevedono che i costi di PC, laptop e desktop potrebbero aumentare dal 20 al 50% nel 2026.
Anche gli smartphone saranno colpiti da questi aumenti. La RAM LPDDR, utilizzata nei telefoni moderni, sta diventando più costosa e difficile da reperire. Di conseguenza, i modelli top di gamma potrebbero vedere un aumento dei prezzi compreso tra il 10% e il 30% nel 2026.
I costi operativi per i servizi cloud subiranno un impatto simile, con aumenti compresi tra il 5% e il 10% a causa dei crescenti costi della RAM e di altri componenti essenziali per i server AI.
Alcune grandi aziende stanno adattando le proprie strategie. Micron, ad esempio, ha deciso di ridurre o abbandonare il mercato della RAM consumer per concentrarsi sulla produzione di memoria per applicazioni AI, segnando una svolta storica. Altri produttori, come Framework, hanno già aumentato i prezzi dei moduli DDR5 destinati ai clienti, con incrementi fino al 50%.
Gli esperti sono concordi nel ritenere che questo aumento dei prezzi non sia un fenomeno passeggero. La domanda senza precedenti, unita alla riduzione dell'offerta e alla limitata capacità produttiva, farà sì che i prezzi rimangano alti almeno fino alla fine del 2026. La stabilizzazione, se avverrà, non si prevede prima del 2027, quando nuove fabbriche e tecnologie dovrebbero entrare in produzione.
Nel 2026, chi vorrà acquistare un nuovo PC, laptop o smartphone dovrà fare i conti con prezzi più alti. In alternativa, si dovrà accontentare di configurazioni con meno memoria, rinunciando a prestazioni elevate. Chi non ha urgenza di acquistare potrebbe anche decidere di rimandare l'acquisto, nella speranza che i prezzi possano calare, ma la discesa dei costi potrebbe richiedere più tempo del previsto.
In sintesi, l'espansione dell'intelligenza artificiale e delle relative infrastrutture ha riscritto le regole del mercato tecnologico, con ripercussioni reali sui costi e sulle scelte di chi acquista dispositivi tecnologici nel 2026.
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